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Cronaca

Alagna, nessun risarcimento per la pista “occupata”

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In sede civile il giudice non accoglie le richieste di danno da parte del Comune

Il Comune di Alagna non ha diritto a risarcimenti per le azioni messe in campo da Alessandro Sbragia nei primi mesi del 2013. Come si ricorderà, il villeggiante aveva inizialmente “occupato” per qualche ora una pista da sci che a suo avviso è troppo vicina alle abitazioni di Piane, dove lui soggiornava. I toni si erano poi accesi e ne era nata una contro-contestazione da parte di alcuni cittadini nei confronti dell’uomo, accusato di pregiudicare il buon andamento della stagione sciistica. 

Alla fine, anche a seguito di mail e interviste rilasciate dallo stesso Sbragia, il Comune lo citava in sede civile sostanzialmente per farsi risarcire i danni all’immagine. Ma il giudice Carlo Bianconi del Tribunale di Vercelli ha dato torto agli amministratori: benché vengano compensate le spese legali (vale a dire che ognuno si paga le sue), la richiesta di risarcimento viene respinta. In particolare, si ritiene che l’occupazione della pista, che non è di titolarità comunale, non possa aver arrecato danni al Comune stesso. E tutte le successive dichiarazioni e accuse di Sbragia vengono giudicate come rientranti in una legittima critica.

Si vedrà ora se l’amministrazione vorrà chiudere qui la questione oppure appellarsi.