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Casa degli orrori di Borgo d’Ale: ma l’Asl dov’era?

Si allarga il caso dell’istituto “La Consolata” dopo i 18 arresti per i maltrattamenti agli ospiti

Come è possibile che maltrattamenti continui e generalizzati come quelli che sono stati rilevati nella casa di riposo di Borgo d’Ale siano “sfuggiti” alle commissioni di vigilanza dell’Asl? E’ quello che si chiede l’Associazione per la lotta contro le malattie mentali: «È scandaloso che la tutela della salute e dei diritti di pazienti in carico al Sistema sanitario sia affidata alla denuncia dei cittadini e al lavoro delle forze dell’ordine», scrive il presidente dell’Almm, Barbara Bosi. Che sottolinea come le commissioni di vigilanza «non vigilano e non vedono il terrore negli occhi di persone brutalmente picchiate. Il dipartimento deve visitare regolarmente il paziente e verificarne le condizioni». L’Almm si dice pronta anche a promuovere azioni legali collettive. 

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