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Coltivava marijuana nell’orto di casa: denunciato triverese

Indagine dei carabinieri che hanno smascherato un cinquantenne.

fugge al controllo

Coltivava marijuana nell’orto di casa. E’ successo a Trivero.

Coltivava marijuana

I Carabinieri lo tenevano d’occhio da tempo in quanto noto come assuntore di droga e per questo lo hanno fermato per un controllo. L’atteggiamento dell’uomo, un cinquantenne della zona, ha insospettito i militari della Stazione di Trivero che hanno valutato di estendere l’accertamento all’abitazione del biellese, ubicata in una frazione di Valdilana.

Perquisiscono la casa e trovano della droga

Il sospetto degli operanti si è dimostrato fondato. Infatti nel corso della perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno rinvenuto 50 grammi di marijuana essiccata e pronta per essere consumata. L’uomo la coltivava nell’orto di casa. La droga è stata sequestrata e nei confronti del soggetto, dalla caserma di Cereie, è partita una denuncia alla Procura della Repubblica di Biella per detenzione di sostanza stupefacente.

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12 Commenti

  • clara ha detto:

    Non capisco,se ne faceva uso personale,era meglio se la comprava nella piazza dello spaccio?

    • Tiziano ha detto:

      E aggiungo:
      Se avesse dovuto comprarla , forse sarebbe andato a rubare , danneggiando altre persone.

      • Roberto x ha detto:

        Cmq, va detto che si possono fare danni al prossimo pure guidando sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I casi non mancano.

  • Clara ha detto:

    Di danni ne fanno di più anche le persone perfettamente lucide.Se ci trovano a casa un paio di cassette di buon vino,si da per scontato che farò del male a qualcuno?

    • Roberto x ha detto:

      Per quel che ne sappia io, il vino non è un allucinogeno…

      • Laki ha detto:

        La soluzione?
        Pene brutali e meno diritti,a chi è un delinquente, drogato o spacciatore.
        Per quanto riguarda le patenti , basterebbe che chi viene beccato non la vede più per sempre,gli altri si fanno più furbi.
        Non dare la caccia ad autisti professionisti per un minuto in più di guida, quando ci sono milioni di patentati incapaci

  • Clara ha detto:

    La marijuana non è un allucinogeno e di gente in preda ai fumi dell’alcol che picchia e uccide ce n’è fin troppa, ma l’alcol è legale.

    • Roberto x ha detto:

      @Clara
      Così diceva un certo sig. On. Pannella…
      Pluri-arrestato per aver pubblicamente fumato spinelli a mo’ di sfida “al sistema”…

    • Roberto x ha detto:

      Ah no? Legga qua:

      Professor Gian Luigi Gessa è docente di Neuropsicofarmacologia all’Università di Cagliari dove ha diretto per lungo tempo il Dipartimento di neuroscienze. È il responsabile del gruppo italiano sullo studio delle dipendenze da droghe e da farmaci, dirigendo in materia anche gruppi di ricerca del CNR. Ha lavorato ai National Institutes of Health di Bethesda (Maryland), ed al Scripps Research Institute di La Jolla (California), successivamente e ritornato in Italia per divenire uno dei più autorevoli esperti nella ricerca neurofarmacologica.

      Dice:

      “La marijuana e l’hashish contengono una molecola dal nome impronunciabile, il tetraidrocannabinolo, corrispettivo della nicotina per il tabacco. Questa molecola in genere procura un senso di euforia e “dispercezioni” molto ben descritte da Baudelaire e tanti altri. Senz’altro agisce sul cervello e ne altera la normale attività, sebbene non produca danni fisici…

  • CLARA ha detto:

    Non metto in dubbio le parole del Professor Gessa.Quello che volevo dire è che se uno fuma marijuana o beve vino a casa sua,sono affari suoi,ma è chiaro che se poi vanno in giro in macchina diventano pericolosi entrambi!

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