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Commosso addio a Emanuele: morto a 15 anni nell’auto ribaltata

Celebrato il funerale del ragazzino che amava il calcio.

Commosso addio a Emanuele: morto a 15 anni nell’auto ribaltata. Celebrato il funerale del ragazzino che amava il calcio.

Commosso addio a Emanuele: morto a 15 anni nell’auto ribaltata

La città di Cossato, nel Biellese orientale, oggi pomeriggio ha detto addio a Emanuele Rinaldi, il ragazzino di 15 anni che sabato notte ha perso la vita in un incidente stradale. Le restrizioni previste a causa del Covid hanno impedito all’intera città di stringersi intorno alla famiglia del giovane. Idealmente però c’erano tutti: amici, compagni di classe, compagni della squadra di calcio. Era presente anche la ragazza che viaggiava in auto insieme alla vittima.

Il conducente dovrà rispondere di omicidio stradale

La cerimonia funebre è stata celebrata dal parroco dell’Assunta canonico don Fulvio Dettoma. Il seguito della vicenda si svolgerà nelle aule giudiziarie: il giovane che era alla guida della vettura (grave a sua volta) dovrà rispondere dell’accusa di omicidio stradale.
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3 Commenti

  • Rossella ha detto:

    Sì… giuste le punizioni per il conducente…ci mancherebbe…
    Ma scusate che ci faceva un ragazzino in giro di notte? Una notte che tra l’altro è sottoposta a coprifuoco?
    I suoi genitori non sono “colpevoli”?
    Perché abbiamo smesso di essere ognuno responsabile delle proprie azioni?

  • John ha detto:

    Siamo tutti (o quasi) qui a preoccuparci di prevenzione, distanziamento sociale, rispetto dei colori delle regioni, rispetto del coprifuoco, rispetto in generale per delle norme, giuste o sbagliate che siano, e questi quattro “disgraziati” erano in giro ben oltre il coprifuoco, infischiandosene bellamente di tutte le regole e di tutti quanti, ivi compresi i loro genitori. Ci ha rimesso la vita il più giovane, il più innocente del gruppo. Italia popolo di furbi. Che tristezza.

  • Clara ha detto:

    A me sembra che tutti, in questo tragico incidente, stiano già pagando abbastanza senza voler sottolineare le “colpe”. I genitori spesso non riescono a prevenire le scelte dei propri figli.

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