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Falso Euro5 grazie a una centralina: scoperto a Serravalle dalla polizia

Il camion risultava adempiere alle normative anti-inquinamento, ma in realtà le sue emissioni erano oltre la soglia.

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Falso Euro5 sul camion: complesso sistema scoperto dalla polizia stradale di Varallo.

Falso Euro5

Un sistema che permette di eludere la normativa anti-inquinamento. L’hanno scoperto gli agenti della polizia stradale di Varallo. La settimana scorsa, a Serravalle, i poliziotti hanno fermato per un controllo un autocarro Iveco, al momento trasportante collettame. Gli operatori, durante il controllo di rito effettuato all’interno dell’abitacolo del veicolo, hanno rilevato un’incongruenza fra l’indicatore digitale del livello di carburante presente nel serbatoio del mezzo, dal quale risultava che fosse pieno, mentre dalla lettura dell’indicatore analogico si rilevava che la quantità di gasolio era di poco superiore ad un terzo. Gli agenti, presupponendo un anomalo funzionamento della centralina antinquinamento, hanno sottoposto il mezzo a controllo in un’officina.

La centralina

Dal controllo emergeva un malfunzionamento dell’impianto per via di un dispositivo elettronico di emulazione (centralina DENOX2) la cui installazione illecita consentiva al proprietario del veicolo di eludere la normativa antinquinamento “Euro5”, risparmiando sul costo dell’additivo atto a limitare al massimo le emissioni di biossido d’azoto. All’apparenza, il veicolo rispetta la normativa vigente, ma di fatto viene totalmente elusa in quanto, tramite la centralina abusivamente apposta, viene inibito il funzionamento del miscelatore di carburante ed additivo antinquinamento, provocando emissioni oltre la soglia consentita. Così, il conducente, per ogni rifornimento di carburante, ha potuto risparmiare il costo degli additivi, conscio del fatto che il veicolo eludesse la normativa antinquinamento vigente.

La sanzione

Il conducente è stato quindi sanzionato per la violazione di cui all’art. 78 comma 3 del Codice della Strada comportante il pagamento di una sanzione amministrativa tra i  471 euro e i 1.734, per aver alterato le caratteristiche tecniche costruttive del veicolo. Il dispositivo veniva sottoposto a sequestro, la carta di circolazione del veicolo veniva ritirata e pertanto, per poter nuovamente circolare l’autocarro dovrà essere sottoposto a nuova visita di revisione presso la Motorizzazione Civile.

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