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Giro di tangenti Anas, coinvolta anche la Lauro

Arresti domiciliari per uno dei titolari dell’impresa edile di Borgosesia

Arresti domiciliari per Paolo Tarditi, uno dei titolari dell’impresa Lauro di Borgosesia. Il suo nome sarebbe stato fatto dalla dirigente dell’Anas Antonella Accroglianò, la “dama nera delle tangenti”, il polo introno al quale ruotava il sistema delle mazzette sugli appalti per l’assegnazione dei cantiere stradali. In pratica, il nome della Lauro è stato fatto dalla donna durante uno dei tanti interrogatori attraverso il quali la procura di Roma sta cercando di portare alla luce tutte le imprese e le persone che in qualche modo hanno avuto a che fare con il giro di mazzette. E Traditi è uno dei 19 arrestati dell’ultima ora (oltre a quelle delle scorse settimane), che si sono accompagnati ad altri 36 avvisi di garanzia.

Si parla di una tangente intorno ai 20mila euro per facilitare il pagamento, da parte dell’Anas, di un credito che la stessa Lauro vantava per via degli interessi su terreno espropriato. Quasi un peccato veniale, rispetto alla classica stecca per aggiudicarsi appalti milionari. Ma appare sempre più chiaro che in quel settore il “contributo” a chi di dovere era la prassi in qualsiasi passaggio.

L’arresto è stato eseguito dalla Guardia di finanza, come tutti gli altri. Tra o 19 finiti in carcere o ai domiciliari non ci sono solo titolari di imprese, ma anche dipendenti dell’Anas. Tant’è che lo stesso consiglio di amministrazione dell’Anas ha fatto sapere che gli arresti di ieri «erano attesi. Vogliamo ringraziare pubblicamente la Procura di Roma per l’aiuto fondamentale che sta dando al nuovo vertice di Anas nel fare chiarezza sul passato, mettere ordine e tutelare la parte sana dell’Azienda, che è costituita dalla stragrande maggioranza dei dipendenti».