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Omicidio Leo: chiesta la perizia psichiatrica

E' stata disposta durante la prima udienza del processo a carico di Said Mechaquat.

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Omicidio Leo: il giudice ha disposto una perizia psichiatrica su Said Mechaquat, che ha confessato l’assassinio del giovane nativo di Varallo.

Omicidio Leo, la perizia

Perizia psichiatrica per Said Mechaquat: l’ha disposta la giudice Irene Gallesio, alla prima udienza. Il 27enne è sotto processo per l’omicidio di Stefano Leo, nativo di Varallo e residente da qualche tempo a Torino. La difesa aveva richiesto di annullare il decreto che dispone il giudizio immediato, ma la richiesta è stata respinta. Il legale incaricato aveva lamentato la differenza tra l’avviso di chiusura indagini, con la contestazione di omicidio volontario, e il decreto di giudizio immediato, in cui era stata aggiunta la premeditazione.

L’omicidio

Il 23 febbraio Stefano Leo, 31enne, stava camminando ai Murazzi per recarsi al lavoro, quando è stato accoltellato alla gola. Tempo dopo è stato lo stesso Said Mechaquat a consegnarsi alla giustizia confessando l’omicidio e facendo ritrovare l’arma del delitto. A suo dire, avrebbe ucciso Leo perché «gli sembrava troppo felice». Un’altra ipotesi riguarda un presunto scambio di persona: Leo sarebbe stato scambiato per il nuovo compagno dell’ex fidanzata di Mechaquat.

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