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Cronaca Novarese -

Panettiera valsesiana beffata dalla prescrizione: il latin lover la fa franca

Secondo le accuse il 67enne si sarebbe fatto prestare grosse somme da donne per lo più vedove o separate, tra queste anche una commerciante della bassa Valsesia.

Panettiera valsesiana beffata dalla prescrizione: il latin lover di Cressa la fa franca.

Panettiera valsesiana beffata dalla prescrizione

Il reato è ormai prescritto e il processo per “riciclaggio di beni provenienti da reato” nei confronti del latin lover di Cressa e dei suoi familiari si è chiuso. E così l’ex panettiera della bassa Valsesia non vedrà più i 100 milioni di vecchie lire (quindi circa 50mila euro) che aveva prestato a Lucio Camozza, oggi 67enne. Lo ha deciso il tribunale di Tempio Pausania dopo che nel marzo del 2012, quello di Novara aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale. Al “rubacuori” è stato anche dissequestrato un patrimonio di oltre 2 milioni di euro

Il caso degli anni Novanta

L’indagine era partita a Novara dove era iniziato anche il processo, poi il faldone è stato spostato in Sardegna. Stando al capo di imputazione l’uomo intestò ai familiari alcune proprietà e auto di lusso che era riuscito a sottrarre alle donne, per lo più vedove e separate. E tra le vittime c’è anche una panettiera della bassa Valsesia che aveva perso la testa per il “latin lover”. Gli aveva prestato 100 milioni di lire, 50mila euro di oggi, mai più visti.

Nessun risarcimento

Le vittime, e tra questa anche la ex panettiera valsesiana, non avranno indietro il loro denaro, anche perché il reato di truffa era già stato archiviato. Nei giorni scorsi anche il processo con l’accusa di riciclaggio si è chiuso con una prescrizione.

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