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Pedopornografia maxioperazione in quindici regioni

Gli inquirenti del centro specializzato di Torino hanno scoperto un traffico di materiale raccapricciante: fra le vittime anche neonati.

Diciassettenne adescava

Pedopornografia maxioperazione in buona parte d’Italia: in azione il Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino.

Pedopornografia maxioperazione

Immagini raccapriccianti di abusi su minori, a volte anche neonati, con pratiche di sadismo. È la terribile scoperta della polizia postale, che ha condotto una maxioperazione contro la pedofilia con 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni. Le accuse sono di detenzione, diffusione, e in alcuni casi di produzione di materiale pedopornografico. Il materiale veniva scambiato su una famosa piattaforma di messaggistica.

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Le indagini

Ai lavori hanno partecipato oltre 200 professionisti del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino. Gli inquirenti hanno agito anche attraverso “pedinamenti virtuali”, riuscendo così a dare un’identità effettiva ai pedofili che si nascondevano dietro i nickname.

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