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Scialpinisti infortunati, intervengono le squadre del Soccorso alpino

In un caso operazioni rese complicate dalle condizioni meteo.

Scialpinisti infortunati, intervengono le squadre del Soccorso alpino.

Scialpinisti infortunati

Giornata ricca di interventi quella di ieri per il Soccorso alpino. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico sono intervenuti in due occasioni per soccorrere 2 scialpiniste unfortunate. La prima chiamata è giunta intorno alle 14.30 per una scialpinista con sospetta frattura a un arto inferiore in discesa dalla Cima Bisalta, comune di Boves (Cn). La centrale operativa, dopo aver verificato le condizioni meteo con le squadre di valle, ha inviato l’eliambulanza 118 per il recupero poiché in zona le condizioni di vento lo consentivano.
Sempre intorno alle 14.30, la Centrale Operativa del Soccorso Alpino è stata raggiunta da una chiamata proveniente dal Monte Lion, comune di Traversella (To) per una scialpinista con una sospetta distorsione a un ginocchio. Lì, le condizioni del vento non consentivano l’invio dell’elicottero, per cui sono state mandate le squadre a terra che stanno concludendo l’intervento in questo momento. Seguirà un aggiornamento.Si è concluso intorno alle 18, l’intervento di soccorso della scialpinista che ha subito una sospetta distorsione a un ginocchio in discesa dal Monte Lion in Val Chiusella (To). La donna, classe 1985,faceva parte di una comitiva accompagnata da una Guida alpina. Infatti, dopo la chiamata d’emergenza effettuata intorno alle 14.30, poiché non era possibile l’invio dell’elicottero a causa del forte vento, i compagni di gita sono riusciti a trasportare l’infortunata presso l’alpeggio La Contessa dove hanno trovato riparo in un fienile, in attesa dei soccorritori. Nel frattempo, le squadre sono salite con sci, pelli di foca, il toboga e i presidi sanitari, coprendo circa 500 metri di dislivello. Dopo aver raggiunto la donna, hanno proceduto con la stabilizzazione dell’arto e con l’imbarellamento sul toboga. In seguito hanno iniziato il trasporto a valle con gli sci fino alle ultime pendici della montagna dove, nel frattempo, era salita una motoslitta con cui la donna ha percorso l’ultimo tratto della discesa fino alle autovetture.

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