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La storia di Franca Viola in scena a Romagnano

Venerdì 4 marzo alle 21 nella sala consigliare in occasione della “Giornata internazionale della donna”, l’assessorato alla Cultura del Comune di Romagnano organizza lo spettacolo teatrale “NO. Storia di Franca Viola”.

Venerdì 4 marzo alle 21 nella sala consigliare in occasione della “Giornata internazionale della donna”, l’assessorato alla Cultura del Comune di Romagnano organizza lo spettacolo teatrale “NO. Storia di Franca Viola”. Franca Viola è stata la prima italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. Diventerà un simbolo per le battaglie civili e femminili. E’ anche grazie a lei se verrà abolito l’ articolo 544 nel 1981. Solo il 5 settembre di quell’anno, infatti, in Italia fu abrogata la liceità del delitto d’onore e del matrimonio riparatore. Due norme non degne di una democrazia occidentale. Il primo, in pratica una licenza di uccidere, era un residuo legislativo del Codice Rocco, stilato negli anni Venti e in vigore durante il fascismo.
Franca Viola, nata ad Alcamo in Sicilia nel 1947, fu la prima donna italiana a rifiutare la legge del matrimonio riparatore. Nel 1965 fu violentata da un mafioso della zona; per evitagli la condanna avrebbe dovuto sposare il suo aguzzino. La ragazza coraggiosamente rifiutò, sostenuta dalla sua famiglia e strenuamente difesa dall’avvocato e intellettuale Ludovico Corrao. Passarono molti anni dalla sentenza, fino ad arrivare, dopo i grandi movimenti  d’opinione e civili, all’abolizione di quella terrificante legge.
Lo spettacolo, proposto a Romagnano dal progetto teatrale lattOria, nasce dall’urgenza di raccontare questa storia, emblematicamente italiana. Perché è una storia che parla ancora oggi. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito.

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