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Addio a Peppo Sacchi, il pioniere che da Biella cambiò la televisione italiana

Il fondatore di Telebiella si è spento a 93 anni nella sua casa di Bornasco. Domani il funerale in duomo.

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È morto nella notte a Bornasco Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella e figura centrale nella storia della televisione privata italiana. Aveva 93 anni. Nato a Como il 12 dicembre 1932, aveva scelto Biella come città di vita e di lavoro.

Il rosario è stato recitato nel pomeriggio di oggi, venerdì 5 giugno, in duomo a Biella, dove domani alle 14.30 verrà celebrato il funerale. Con lui se ne va un protagonista capace di trasformare un’intuizione locale in una svolta nazionale.

La rivoluzione partita da Biella

Nel 1971 Peppo Sacchi fondò Telebiella insieme alla moglie Ivana Ramella, scomparsa nell’aprile del 2024. Quell’esperienza aprì una strada nuova, portando sullo schermo una televisione vicina alla gente e al territorio.

Prima di mettersi in proprio, Sacchi si era formato in Rai tra riprese e regia. Poi decise di costruire una tv diversa, fatta di cronaca cittadina, volti conosciuti e partecipazione. Attorno a Telebiella passarono anche Enzo Tortora, Bruno Lauzi ed Ezio Greggio.

Il ricordo e l’eredità

La sua battaglia più nota fu quella per la libertà di trasmettere. Dopo lo stop imposto alle sue trasmissioni, Sacchi si appellò all’articolo 21 della Costituzione e portò il caso davanti ai giudici, fino alla riapertura autorizzata nel 1974.

A ricordarlo è anche Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che lo definisce un innovatore e un amico profondamente legato al Biellese. Peppo Sacchi lascia un’eredità fatta di coraggio, visione e giornalismo di territorio. Lo riporta La Provincia di Biella.

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