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Borgosesia, protesta un condominio: «Chiudete di notte i distributori automatici»
Dal “San Diego” un appello per limitare gli accessi serali alle macchinette delle bibite poste al livello della strada.
A Borgosesia torna a crescere la protesta dei residenti del condominio San Diego di via Duca d’Aosta. Da settimane, con l’arrivo dell’estate, si sono intensificate le segnalazioni di chi vive nello stabile al civico 4, dove sotto i portici è attivo un locale con distributori automatici di bevande e snack aperto 24 ore su 24. I condomini chiedono almeno la chiusura nelle ore notturne, ritenendola una soluzione per riportare tranquillità e sicurezza nel quartiere.
«Chiediamo almeno la chiusura notturna del distributore automatico sotto casa. Di sera inizia anche a far paura rientrare a casa. È una questione anche di ordine pubblico», spiegano alcuni residenti. Le chiamate ai carabinieri sono frequenti e le pattuglie intervengono per i controlli, ma, raccontano gli abitanti, il problema si ripresenta puntualmente ogni notte con un continuo via vai di persone.
Una protesta che si ripete ogni estate
Non è la prima volta che gli abitanti del condominio denunciano la situazione. Le stesse rimostranze erano già state avanzate nelle estati precedenti, senza però ottenere risultati concreti. Oggi la richiesta resta la stessa: limitare l’apertura del punto vendita nelle ore più critiche per ridurre schiamazzi, soste e disturbi davanti alle abitazioni.
I cartelli affissi sotto i portici, che invitano a non sostare e a rispettare il riposo dei residenti, vengono sistematicamente ignorati. Secondo chi vive nel palazzo, molti avventori si fermano sui gradini d’ingresso, parlano ad alta voce e lasciano rifiuti nell’area circostante. La società che gestisce i distributori provvede ogni mattina alla pulizia della zona, ma questo non elimina i disagi che si verificano durante la notte.
«Non è solo rumore, ormai è un problema di sicurezza»
I residenti spiegano che la situazione ha ormai superato il semplice fastidio causato dal rumore. «Ci sentiamo abbandonati. Non è più solo il fatto di non poter dormire, tra schiamazzi e motorini accesi, ma sta diventando un problema di ordine pubblico. È diventata una situazione insostenibile: alle urla e alle bestemmie, alle risposte maleducate se si chiede di fare silenzio, accade anche venga ostacolato il passaggio a chi deve rientrare».
Il racconto prosegue con episodi che alimentano la preoccupazione degli abitanti. «Spesso ci sono giovani ubriachi e reazioni prepotenti ai nostri inviti di spostarsi. Ci sono persone che non escono più la sera perché non si sentono sicure. Tutto questo sta creando un forte disagio e ci sembra strano non si possa trovare una soluzione». Le fasce orarie più problematiche restano la tarda serata e la notte, quando gruppi di giovani si ritrovano abitualmente davanti al locale.
L’appello alle istituzioni
Nel corso degli ultimi mesi i condomini hanno presentato più segnalazioni e in passato si erano già rivolti anche al municipio. Tuttavia, sostengono i portavoce del condominio, le richieste non hanno ancora trovato una risposta concreta. Per questo rilanciano l’appello affinché venga valutata almeno una limitazione dell’orario di apertura del punto vendita automatico.
«Le nostre richieste sono per ora rimaste inascoltate. Il disagio nasce dal fatto che l’attività resta aperta senza interruzioni. Ci chiediamo come sia possibile visto che i bar almeno durante la settimana chiudono alle 22». L’obiettivo dei residenti non è ottenere la chiusura definitiva dell’attività, ma individuare una soluzione che permetta di conciliare il servizio offerto con il diritto al riposo e alla sicurezza di chi vive nel palazzo e nel quartiere.
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