AttualitàVarallo e alta Valsesia
Sal Da Vinci riempie la piazza e mette il sigillo sulla 50ma Alpàa
Ieri a Varallo bagno di folla per il concerto conclusivo dopo il saluto degli organizzatori. Il presidente Gianni Iacolino: «Bilancio più che positivo».
Nonostante la concomitanza con la finale dei Mondiali di calcio, la piazza era piena. Si è chiusa ieri sera, domenica 19 luglio, con il concerto di Sal Da Vinci la 50ma edizione dell’Alpàa. Migliaia di persone hanno affollato piazza Vittorio Emanuele II per l’ultimo appuntamento della manifestazione, confermando le attese della vigilia. Prima dell’inizio dello spettacolo sono saliti sul palco anche gli organizzatori, accolti dall’applauso del pubblico, per salutare una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni.
Il saluto degli organizzatori e il bagno di folla
Come era accaduto nella serata inaugurale, anche prima del concerto conclusivo il palco ha ospitato il momento istituzionale con il saluto del Comitato Alpàa. Un modo per ringraziare il pubblico, i volontari, gli espositori, le Pro loco e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, prima di lasciare spazio all’artista che ha chiuso il cartellone del Cinquantenario.
Poi è toccato a Sal Da Vinci, che ha trovato davanti a sé una piazza gremita. Il cantante ha ripercorso i brani più amati del suo repertorio, accompagnato da un pubblico che ha partecipato con entusiasmo dall’inizio alla fine del concerto. Un finale all’altezza di un’edizione storica, capace di richiamare migliaia di persone nel cuore di Varallo.
Un’edizione premiata dal pubblico
Il concerto conclusivo ha rappresentato il sigillo di una manifestazione che, secondo gli organizzatori, ha registrato un’affluenza abbatsanza costante durante tutti i dieci giorni di festa, fatta salva la serata di mercoledì. Hanno continuato ad attirare visitatori gli appuntamenti più tradizionali, dalla Piazza del Gusto alle serate del Parco d’Adda, passando per il Palazzo dell’artigianato, ma hanno riscosso successo anche le novità introdotte per celebrare il cinquantesimo anniversario.
Tra queste spicca la Mini-Alpàa, che ha trasformato il cortile di Palazzo dei Musei in uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie, ampliando ulteriormente l’offerta della manifestazione e coinvolgendo un pubblico ancora più ampio.
«Bilancio più che positivo»
A tracciare il primo bilancio è il presidente del Comitato Alpàa, Gianni Iacolino. «Il bilancio di questa cinquantesima edizione è più che positivo. Di gente ce n’è stata tanta tutte le sere. Si è registrato un piccolo calo mercoledì sera ma nella storia della manifestazione si è visto che il pubblico si prende sempre almeno una serata di pausa, indipendentemente dall’artista che si esibirà in piazza. Un’edizione dalla quale sia il pubblico sia chi ha lavorato: espositori, standisti, commercianti e Pro loco escono molto soddisfatti. Lo siamo molto anche noi».
Anche il meteo ha dato una mano, permettendo lo svolgimento dell’intero programma senza particolari problemi e favorendo una partecipazione elevata. I numeri definitivi saranno analizzati nei prossimi giorni, ma una certezza c’è già: il concerto di Sal Da Vinci ha messo il sigillo su un’Alpàa del Cinquantenario destinata a lasciare un ricordo speciale negli organizzatori e nelle migliaia di persone che l’hanno vissuta.
Foto Sara De Dominici
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