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Croce rossa di Vercelli, nuova crisi ai vertici: è il secondo commissariamento in tre anni
Dopo le dimissioni di Albricci e del consiglio direttivo, torna Vittorio Ferrero. Da risolvere i problemi economici e il nodo della sede.
Il comitato di Vercelli della Croce Rossa italiana è stato nuovamente commissariato dopo le dimissioni, presentate ad agosto, del presidente Carlo Albricci e dell’intero consiglio direttivo. Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il presidente nazionale Rosario Valastro ha affidato la gestione a Vittorio Ferrero, presidente regionale dell’associazione e sindaco di Crescentino. È il secondo commissariamento nel giro di tre anni.
Ferrero conosce già la realtà vercellese: aveva infatti ricoperto lo stesso incarico dal febbraio 2023 al maggio 2024. Il suo ritorno arriva in una fase delicata per l’associazione, alle prese con problemi che si trascinano da tempo. Una situazione che richiede interventi e decisioni importanti, soprattutto per garantire al comitato una prospettiva stabile dopo le difficoltà degli ultimi anni.
Il problema della sede di via Gioberti
Tra le questioni più urgenti figura quella della sede di via Gioberti, che da tempo non risponde più adeguatamente alle esigenze operative della Croce Rossa. L’ipotesi di un trasferimento in locali più idonei è stata discussa più volte, senza arrivare a una soluzione concreta. Le condizioni della struttura rappresentano uno dei principali problemi che la nuova gestione dovrà affrontare.
L’immobile appartiene al Comune di Vercelli, che già da anni ha manifestato l’intenzione di procedere alla sua vendita. Investire risorse consistenti nella riqualificazione dell’edificio non viene quindi considerato sostenibile. La ricerca di una nuova sede diventa una priorità, possibilmente attraverso la disponibilità di immobili concessi gratuitamente all’associazione, anche con formule di comodato.
Oltre duemila emergenze e centinaia di trasporti sanitari
Nonostante le difficoltà organizzative ed economiche, l’attività della Croce Rossa di Vercelli non si è fermata. I numeri confermano il lavoro svolto quotidianamente da volontari e dipendenti. Dall’inizio del 2026 ai primi giorni di novembre sono stati effettuati ben 2.016 interventi di emergenza sanitaria in convenzione con il 118, ai quali si aggiungono altri servizi rivolti alla popolazione.
Nello stesso periodo sono stati realizzati anche 691 trasporti sanitari non urgenti. L’impegno del comitato comprende inoltre attività di formazione al primo soccorso, assistenza durante eventi e manifestazioni e iniziative sociali rivolte alle persone più fragili. Un patrimonio di servizi essenziali per il territorio, che ha continuato a funzionare anche durante una fase particolarmente complessa.
Risanamento economico e nuova sede, le sfide decisive
La gestione commissariale dovrà concentrarsi soprattutto su due obiettivi: completare il percorso di risanamento economico già avviato e trovare una sistemazione più funzionale per le attività dell’associazione. Le difficoltà finanziarie degli anni passati sono in via di superamento, ma resta necessario consolidare i risultati del risanamento e assicurare condizioni adeguate al lavoro di volontari e dipendenti.
Per individuare nuovi locali, la Croce Rossa guarda anche alla disponibilità di privati, imprese e realtà del territorio che possano mettere a disposizione immobili senza costi di locazione. Parallelamente proseguirà il confronto interno in vista del rinnovo degli organi statutari. L’obiettivo è restituire stabilità al comitato vercellese, salvaguardando un’attività di volontariato che accompagna la città da oltre un secolo.
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