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CronacaFuori zona

Doppio intervento nella notte: soccorsi escursionisti e un alpigiano colto da malore

Ore di intenso lavoro tra Ossola e Monte Rosa, con recuperi complessi via terra dopo i tentativi falliti degli elicotteri.

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Serata e notte di intenso lavoro per le stazioni di Baceno e Macugnaga del Soccorso alpino e speleologico piemontese, impegnate tra ieri sera e questa mattina in due distinti interventi nel Verbano-Cusio-Ossola. Il primo ha riguardato tre escursionisti rimasti bloccati all’uscita della ferrata Wasserfal, sopra Croveo, mentre il secondo è scattato all’Alpe Pedriola, nei pressi del rifugio Zamboni, dove un alpigiano è stato colto da un grave malore.

La prima richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 20.30. I tre escursionisti, ormai sfiniti dopo aver completato la ferrata, non erano più in grado di proseguire il cammino. I tecnici della stazione di Baceno sono intervenuti raggiungendoli dall’alto e li hanno accompagnati in sicurezza fuori dalla zona più impegnativa. Una volta recuperate le forze, gli escursionisti hanno potuto fare rientro autonomamente alle proprie abitazioni. L’intervento si è concluso intorno alle 23.30.

Gli elicotteri fermati dalle nuvole

Poco dopo la mezzanotte, alle 00.40, è invece scattata una seconda emergenza a Macugnaga. Un alpigiano presente all’Alpe Pedriola ha accusato un improvviso malore con forti coliche. La Centrale operativa ha classificato immediatamente il caso come codice rosso e ha attivato il Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte in configurazione notturna.

L’intervento aereo, tuttavia, non è stato possibile. La fitta copertura nuvolosa impediva infatti all’elicottero di entrare in valle in condizioni di sicurezza. Anche un successivo tentativo effettuato dall’elicottero svizzero di Air Zermatt si è concluso senza esito per le stesse ragioni, costringendo i soccorritori a cambiare strategia.

Il recupero all’alba dopo una lunga notte

Intorno alle 2 una squadra del Soccorso alpino è partita a piedi insieme a un sanitario volontario. Dopo aver raggiunto il malcapitato, il medico ha potuto somministrare la terapia necessaria, migliorandone le condizioni di salute in attesa dell’evacuazione. Nemmeno un ulteriore tentativo di recupero effettuato alle 5.30 dall’elisoccorso di Areu Lombardia è andato a buon fine, ancora una volta a causa delle condizioni meteorologiche.

Solo verso le 7 del mattino l’elicottero sanitario di Azienda Zero Piemonte, operativo in configurazione diurna, è riuscito a raggiungere l’Alpe Pedriola, recuperando il paziente e trasportandolo in ospedale. Alle operazioni hanno collaborato anche i militari del Sagf, che hanno affiancato le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese durante una lunga notte di interventi resa ancora più complessa dal maltempo.

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