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CronacaFuori zona

I fulmini di ieri hanno scatenato almeno quattro incendi nell’Ossola

Roghi in più vallate alpine, impegnati elicotteri e Canadair per raggiungere le zone più impervie e contenere l’avanzata delle fiamme.

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I fulmini caduti nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 31 luglio, hanno innescato vari incendi boschivi sulle montagne della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. I vigili del fuoco sono intervenuti su diversi fronti: un rogo nell’area di Cicogna, due incendi in Valle Anzasca, uno in Valle Formazza, con una seconda segnalazione ancora in fase di verifica, e un ulteriore focolaio nella zona di Scarpignano, nel territorio comunale di Bannio Anzino.

Le richieste di intervento sono arrivate nel giro di un paio d’ore, facendo scattare una nuova emergenza. Le squadre di soccorso hanno immediatamente avviato il monitoraggio dei diversi fronti, valutando le priorità operative in funzione dell’evoluzione delle fiamme e delle caratteristiche del territorio.

Mezzi aerei in azione

Tutti gli incendi si sono sviluppati in alta quota, in aree particolarmente impervie e non raggiungibili a piedi. Una situazione che rende impossibile intervenire rapidamente con le sole squadre di terra e impone l’impiego di velivoli specializzati nello spegnimento degli incendi boschivi.

Un elicottero dei vigili del fuoco ha effettuato i sorvoli per verificare l’estensione dei roghi e raccogliere le informazioni necessarie a pianificare gli interventi. È inoltre previsto l’arrivo dell’elicottero regionale, chiamato a effettuare i lanci d’acqua sulle aree interessate dalle fiamme. Intanto sta operando un Canadair.
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Massima attenzione sulle montagne

Le operazioni proseguono con l’obiettivo di contenere gli incendi prima che possano estendersi ulteriormente, anche se il lavoro dei soccorritori è reso difficile dalla conformazione del territorio montano. La presenza di più fronti attivi contemporaneamente richiede un costante coordinamento delle risorse disponibili.

L’episodio conferma come i temporali estivi, oltre a portare pioggia, possano rappresentare un serio fattore di rischio per i boschi. I fulmini, soprattutto quando colpiscono aree isolate e ricche di vegetazione, possono innescare incendi che richiedono interventi complessi e l’impiego di ingenti mezzi di soccorso.

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