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Furto di rame al cimitero: arrestati due uomini, recuperati 450 chili di metallo

L’allarme lanciato di notte da un cittadino che aveva notato movimenti sospetti.

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Furto di rame al cimitero: arrestati due uomini, recuperati 450 chili di metallo. L’allarme lanciato di notte da un cittadino che aveva notato movimenti sospetti.

Furto di rame al cimitero: arrestati due uomini, recuperati 450 chili di metallo

Colpo grosso sventato nella notte tra il 20 e il 21 aprile al cimitero comunale di Gaglianico, nel Biellese. I carabinieri hanno arrestato due uomini sorpresi mentre stavano trafugando ingenti quantità di rame. L’intervento è scattato intorno alle 3.45 grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti all’interno dell’area.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i militari della stazione di Salussola e del Radiomobile di Biella, che hanno immediatamente circondato il perimetro. I cancelli risultavano già forzati. Una volta entrati, i carabinieri hanno individuato un primo uomo nascosto tra la vegetazione, mentre poco distante erano visibili diverse lastre di rame già rimosse e accatastate.
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Il secondo ladro nascosto sul tetto delle cappelle

Le ricerche sono poi proseguite anche sui tetti delle cappelle, raggiunti con l’ausilio di scale. Qui è stato scoperto il secondo individuo che, nel tentativo di sfuggire alla cattura, si è lanciato dal tetto verso l’esterno, venendo però bloccato dai militari che presidiavano l’area.

Durante l’operazione è stata sequestrata anche una borsa contenente attrezzi da scasso, tra cui piedi di porco, cesoie, trapani e chiavi esagonali, utilizzati per smontare le coperture metalliche. Complessivamente sono stati recuperati circa 450 chilogrammi di rame, già lavorato e pronto per essere caricato su due veicoli parcheggiati all’ingresso del cimitero: un furgone Opel Movano e una Volkswagen Golf.

I due uomini arrestati

I due arrestati, un 29enne residente nel Novarese e un 47enne del Pavese, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati fermati in flagranza con l’accusa di furto aggravato. Su disposizione della Procura di Biella sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa della convalida, avvenuta nel pomeriggio di ieri. Per il più giovane è stata inoltre disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.

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