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Grandine gigante ieri in Piemonte, danni ad auto e strutture

Il maltempo flagella la zona di Novi Ligure con alberi abbattuti e tetti scoperchiati. Chicchi oltre i 5 centimetri in varie zone.

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Una violenta ondata di maltempo ha attraversato il Piemonte nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, provocando forti temporali e grandinate eccezionali soprattutto tra Torinese, Canavese e Alessandrino, dove sono caduti chicchi di ghiaccio fino a 7-8 centimetri di diametro. In Valsesia e nelle zone limitrofe, invece, il passaggio della perturbazione è stato decisamente meno intenso: si sono registrate piogge diffuse e qualche grandinata sparsa, ma senza particolari criticità né danni di rilievo.

Chicchi enormi e danni in diverse aree del Piemonte

Le condizioni meteo sono peggiorate rapidamente nel pomeriggio, quando una linea temporalesca ha attraversato buona parte della regione. Nelle aree più colpite le celle temporalesche hanno scaricato grandine di dimensioni eccezionali, accompagnata da piogge intense e forti raffiche di vento. Particolarmente colpita la zona di Novi Ligure.

In alcune località sono stati segnalati chicchi di ghiaccio del diametro di 7-8 centimetri, sufficienti a provocare danni ad automobili, tetti, coltivazioni e serre. Numerosi i video e le fotografie condivisi sui social, che documentano strade imbiancate e accumuli di ghiaccio nel giro di pochi minuti.

In Valsesia pioggia benefica e grandine senza conseguenze

Ben diversa la situazione registrata tra Valsesia, alta Valsesia e aree vicine del Vercellese. Anche qui il fronte temporalesco ha portato un deciso calo delle temperature e precipitazioni, ma i fenomeni sono risultati molto meno violenti rispetto ad altre province piemontesi.

In diversi Comuni si sono verificati brevi episodi di grandine, con chicchi di piccole dimensioni e senza particolari conseguenze. Le precipitazioni hanno interessato in modo piuttosto uniforme il territorio, contribuendo soprattutto ad alleviare l’ondata di caldo che aveva caratterizzato le giornate precedenti. Non risultano, al momento, segnalazioni di danni significativi riconducibili al maltempo.

L’estate conferma il suo volto estremo

L’episodio conferma quanto l’estate 2026 sia caratterizzata da un’alternanza sempre più marcata tra caldo intenso e fenomeni temporaleschi di forte intensità. L’energia accumulata durante le giornate più afose favorisce infatti la formazione di celle temporalesche particolarmente violente, capaci di produrre grandine di grandi dimensioni in aree molto circoscritte.
Foto tratte da Centro meteo Piemonte

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