CronacaFuori zona
Incendi senza tregua anche in Ossola: una baita distrutta, fiamme verso Pallanzeno
Resta critica la parte alta della montagna di Piedimulera, mentre il vento alimenta il rogo. Canadair, elicotteri e squadre a terra ancora al lavoro.
Purtroppo non c’è solo il grave incendio sul Monte Barone a impegnare velivoli, vigili del fuoco e volontaeri Aib. Prosegue infatti anche oggi, martedì 12 agosto, l’emergenza incendi in Ossola, dove da venerdì le fiamme interessano la montagna di Piedimulera e hanno raggiunto anche il territorio di Pallanzeno. Il fuoco non è lontano dalle abitazioni, mentre vigili del fuoco e volontari Aib continuano a operare da terra con il supporto di elicotteri e Canadair.
Le aree vicine alle case di Piedimulera e della frazione Cimamulera sono state bonificate. Più difficile rimane la situazione in quota, soprattutto tra l’alpe Propriano e l’alpe Ceresola. Una baita è stata distrutta dalle fiamme e le squadre stanno cercando di proteggere gli altri edifici presenti sulla montagna.
Il vento spinge le fiamme verso Pallanzeno
A complicare le operazioni è soprattutto il forte vento, che può accelerare rapidamente l’avanzata dell’incendio. Il sindaco di Piedimulera Alessandro Lana ha ringraziato vigili del fuoco, Aib e personale dei mezzi aerei per il lavoro svolto a difesa del paese.
Lana ha inoltre chiesto ad Arpa un controllo sulla qualità dell’aria, appesantita dal fumo in gran parte dell’Ossola. Le verifiche non hanno evidenziato anomalie. Intanto il rogo ha raggiunto la parte alta di Pallanzeno, dove le fiamme si trovano intorno ai 600 metri di quota.
Preoccupa anche l’incendio di Calasca
Il sindaco di Pallanzeno Gianpaolo Blardone segue l’evoluzione dell’incendio e richiama l’attenzione anche sulla futura fragilità dei versanti boschivi quando torneranno piogge abbondanti. La situazione può infatti cambiare rapidamente a seconda del vento e dell’avanzata delle fiamme.
Resta impegnativo anche il fronte di Calasca Castiglione. Secondo l’Aib, l’estensione del rogo rende sempre più complessa la gestione delle operazioni. Le fiamme avanzano sul versante di Macugnaga, mentre risultano in contenimento verso Piedimulera. Prosegue infine la bonifica sul Limidario, in valle Cannobina.
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