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Lago Maggiore, livello a +1,40 metri contro la siccità. Ma è scontro tra territori

Si teme un aumento degli episodi di allagamento di spiagge e dehors.

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Lago Maggiore, livello a +1,40 metri contro la siccità. Ma è scontro tra territori. Si teme un aumento degli episodi di allagamento di spiagge e dehors.

Lago Maggiore, livello a +1,40 metri contro la siccità. Ma è scontro tra territori

Una decisione “storica”, ma anche fortemente divisiva. Il via libera dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po all’innalzamento del livello massimo del Lago Maggiore fino a +1,40 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende apre un nuovo capitolo nella gestione delle risorse idriche del Nord Italia — e accende un confronto acceso tra favorevoli e contrari.

Più acqua contro la siccità: le ragioni del sì

Il provvedimento arriva dopo oltre dieci anni di sperimentazioni e punta a rispondere a un problema sempre più pressante: la scarsità d’acqua legata ai cambiamenti climatici.

I motivi del sì

  • Maggiore disponibilità idrica: accumulo tra 20 e 30 milioni di metri cubi d’acqua, con riserve più ampie durante la stagione irrigua
  • Risposta alla siccità: uno strumento concreto per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici
  • Sostegno all’agricoltura: garanzie per le colture della pianura padana, in particolare la risicoltura
  • Nessuna nuova infrastruttura: miglior utilizzo delle risorse già esistenti
  • Ampia regia istituzionale: accordo condiviso tra Regione Piemonte, Regione Lombardia e Consorzio del Ticino

I timori dei territori: il fronte del no

Di segno opposto le reazioni delle comunità rivierasche. I sindaci di Baveno, Cannobio e Verbania hanno espresso una netta contrarietà, parlando di una scelta non condivisa con il territorio.

Le ragioni del no

  • Impatto sul turismo: rischio perdita di spiagge e minore attrattività del lago
  • Criticità per le sponde: gestione più complessa durante le piene
  • Effetti già visibili: secondo i sindaci, gli innalzamenti degli ultimi anni hanno prodotto conseguenze concrete
  • Decisione contestata: provvedimento ritenuto poco condiviso con i territori locali
  • Squilibrio territoriale: accuse di favorire la pianura a scapito delle comunità lacustri, da Baveno, Cannobio e Verbania

Il risultato è un equilibrio ancora tutto da costruire: tra la necessità di garantire acqua in un clima sempre più incerto e la tutela di un territorio che vive anche — e soprattutto — del suo lago.

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