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Il mondo del rally piange Alex Fiorio, il campione che fece volare la Lancia Delta

Il pilota torinese aveva 61 anni. Campione del mondo Gruppo N nel 1987, fu tra i grandi protagonisti dell’epoca d’oro.

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Alex Fiorio è morto all’età di 61 anni dopo una malattia. La notizia della scomparsa dello storico pilota torinese ha colpito tutto il mondo dell’automobilismo, e in particolare quello piemontese. che perde uno dei protagonisti italiani della grande stagione internazionale della Lancia tra gli anni Ottanta e Novanta.

Alessandro Fiorio aveva costruito la propria carriera soprattutto nei rally, diventando uno dei nomi più conosciuti dagli appassionati. Il suo percorso sportivo rimane strettamente legato alla Lancia Delta, vettura simbolo di un periodo nel quale la casa italiana dominava le prove speciali del Mondiale.

Dal titolo Gruppo N al secondo posto mondiale

Il primo grande risultato internazionale arrivò nel 1987, quando Fiorio conquistò il titolo mondiale del Gruppo N. Due anni dopo raggiunse il punto più alto della propria carriera chiudendo al secondo posto assoluto il Campionato del mondo rally.

Risultati che lo inserirono tra i piloti di riferimento di una generazione straordinaria. Fiorio gareggiò negli anni in cui i rally richiamavano folle di spettatori lungo i percorsi e la Delta rappresentava uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo sportivo italiano nel mondo.

Un nome legato alla storia della Lancia

La scomparsa di Alex Fiorio riporta alla memoria un’epoca difficilmente ripetibile, fatta di grandi sfide internazionali, prove speciali affollate e vetture entrate nell’immaginario collettivo. Una stagione nella quale i colori italiani riuscirono a imporsi ai massimi livelli.

Fiorio ne fu uno dei protagonisti, conquistando risultati che ancora oggi fanno parte della storia dei rally. Con la sua morte se ne va un altro rappresentante di quella generazione che contribuì a rendere leggendario il binomio tra Lancia Delta e Campionato del mondo.

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