CronacaFuori zona
Morto per il petardo di Capodanno: tragica agonia per un vercellese 43enne
Bruno Savoia aveva avuto una mano amputata e ferite al corpo.
Morto per il petardo di Capodanno: tragica agonia per un vercellese 43enne. Bruno Savoia aveva avuto una mano amputata e ferite al corpo.
Morto per il petardo di Capodanno: tragica agonia per un vercellese 43enne
Non ce l’ha fatta Bruno Savoia, il vercellese di 43 anni che era rimasto gravemente ferito nella notte di Capodanno dall’esplosione di un petardo costruito artigianalmente. L’uomo è deceduto nella mattinata di ieri, domenica 18 gennaio, dopo oltre due settimane di ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.
L’incidente era avvenuto a Vercelli nel cortile in un condominio di via Giacomo Leopardi 11, dove Savoia viveva con la compagna. Secondo quanto ricostruito, l’ordigno gli sarebbe esploso tra le mani, provocandogli ferite devastanti: una mano amputata, gravi lesioni all’addome e ustioni diffuse su diverse parti del corpo.
L’azione dei soccorritori
Le sue condizioni erano apparse subito critiche e, nonostante le cure intensive, non era mai uscito dalla rianimazione. A prestargli i primi soccorsi erano stati la compagna e alcuni amici presenti al momento dell’esplosione. L’ordigno sarebbe stato realizzato dallo stesso Savoia in modo artigianale.
Sulla vicenda proseguono comunque gli accertamenti dei carabinieri di Vercelli, impegnati a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto ed eventuali responsabilità.
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