CronacaFuori zona
Olio motore nella bibita offerta all’amico: follia alla festa di compleanno
Uno “scherzo” ha rischiato seriamente di concludersi in tragedia.
Olio motore nella bibita offerta all’amico: follia alla festa di compleanno. Uno “scherzo” ha rischiato seriamente di concludersi in tragedia.
Olio motore nella bibita offerta all’amico: follia alla festa di compleanno
Un drink offerto “per gioco” che si trasforma in un episodio gravissimo, con conseguenze che avrebbero potuto essere ben più serie. È quanto accaduto qualche sera fa a Verbania, durante una festa di compleanno tra minorenni nei pressi di una spiaggia pubblica vicino a uno stabilimento balneare.
Secondo quanto ricostruito, un ragazzo avrebbe offerto a un coetaneo una bevanda analcolica, presentandola come innocua. Poco dopo averla ingerita, però, il giovane ha accusato un malore improvviso, richiedendo l’intervento immediato dei presenti. Nel frattempo, molti dei partecipanti si sarebbero allontanati rapidamente dal luogo.
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Il ricovero d’urgenza in ospedale
Il minorenne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Castelli di Verbania, dove è stato sottoposto a cure specifiche su indicazione del centro antiveleni di Bergamo. In un primo momento i medici avevano ipotizzato una prognosi di pochi giorni, ma successivi accertamenti hanno portato a mantenere prudenza su eventuali complicazioni future.
Sul caso sono intervenuti i carabinieri della stazione di Verbania, che hanno avviato accertamenti attraverso l’analisi dei referti medici e le testimonianze raccolte. Dalle indagini è emerso che nel bicchiere era stato versato dell’olio motore, poi inconsapevolmente bevuto dalla vittima.
“Era uno scherzo”
Le investigazioni, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Torino, hanno consentito di identificare il presunto responsabile, anche lui minorenne, che avrebbe ammesso il gesto definendolo uno “scherzo”.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuali accertamenti definitivi.
Foto d’archivio
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