Seguici su

CronacaFuori zona

Si tuffa nel Ticino e non riemerge: 59enne muore davanti ai familiari

Nuova tragedia che colpisce un bagnante: inutili gli sforzi dei sommozzatori, il corpo recuperato a due metri di profondità.

Pubblicato

il

Un uomo di 59 anni ha perso la vita nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio nelle acque del fiume Ticino, in località Castelletto di Cuggiono. L’uomo, di origine peruviana, si è tuffato davanti ai familiari e ad alcuni amici senza più riemergere. L’allarme è scattato poco dopo le 18, facendo partire un’imponente operazione di soccorso.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Legnano e Inveruno, supportati dal nucleo sommozzatori e dall’elicottero del reparto volo di Malpensa. Presenti anche il personale sanitario del 118, pronto a intervenire in caso di recupero in vita.

Il corpo individuato dai sommozzatori

Le ricerche si sono concluse con il ritrovamento del corpo dell’uomo, individuato a circa due metri di profondità. Nonostante la rapidità dell’intervento, per il 59enne non c’è stato nulla da fare e il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.

La tragedia si è consumata mentre l’uomo cercava sollievo dal caldo con un bagno nel fiume. La corrente del Ticino si è rivelata fatale, impedendogli di tornare in superficie.

Torna l’allarme sulla sicurezza

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alla balneazione nei fiumi, soprattutto durante i mesi estivi. Anche il Ticino, ogni anno, è teatro di numerosi interventi di soccorso e, purtroppo, di incidenti mortali dovuti alla forza della corrente e ai fondali insidiosi. Lo riportano i colleghi di Prima Milano Ovest.
Foto d’archivio

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *