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Gattinara, la nuova scuola ispirata a Lucio Dalla: si chiamerà “Futura”. LE FOTO
Dal mese di settembre l’edificio ospiterà il nido e la materna.
Gattinara, la nuova scuola ispirata a Lucio Dalla: si chiamerà “Futura”. Dal mese di settembre l’edificio ospiterà il nido e la materna.
Gattinara, la nuova scuola ispirata a Lucio Dalla: si chiamerà “Futura”
La città di Gattinara si prepara ad un nuovo capitolo nell’educazione dei più piccoli con l’apertura della nuova scuola. Che si chiamerà “Futura, la scuola dove cresce il domani”.
Il plesso dal prossimo settembre ospiterà nido e scuola materna e sin da ora c’è curiosità in città per il cantiere che si avvia alla conclusione. Si tratta di un progetto che è stato concretizzato grazie ad un cospicuo finanziamento legato al Pnrr che ha coinvolto per diversi mesi diverse maestranze.
L’idea dalla canzone di Lucio Dalla
«Per il nome della struttura ci siamo ispirati alla canzone di Lucio Dalla – spiega il vice sindaco Daniele Baglione – perché questa sarà una realtà che permetterà ai bambini di crescere e andare oltre il loro orizzonte. È un progetto di cui siamo orgogliosissimi».
I lavori all’immobile sono ormai quasi conclusi. Gli interni, completamente arredati, presentano spazi ampi, luminosi e colori studiati appositamente per stimolare la creatività e il benessere dei bambini. «Non solo a misura di bambino – sottolinea il vice sindaco – ma pensati per rendere la permanenza unica. Tutto è innovativo: dai materiali agli arredi, fino agli spazi multifunzionali».
Lavori quasi completati
Anche l’esterno della scuola è quasi completato: aree verdi, cortili e spazi giochi sono stati progettati per garantire sicurezza e libertà di movimento. «Mancano ancora alcuni dettagli – spiega Baglione – ma siamo a buon punto. Prossimamente organizzeremo open day per far conoscere la struttura alle famiglie. Da settembre i bambini frequenteranno qui la scuola».
Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto. «Desideriamo ringraziare l’ingegnere Giuseppe Scaramozzino, che con l’ufficio tecnico ha seguito i lavori – precisa Baglione -, Donatella Caruso per la parte didattica e tutte le maestranze coinvolte».
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