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«Azzerati i contributi per la casa di riposo». Scontro a Ghemme

Il gruppo di opposizione accusa la giunta: «Mancano all’appello 40mila euro».

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«Azzerati i contributi per la casa di riposo». Scontro a Ghemme. Il gruppo di opposizione accusa la giunta: «Mancano all’appello 40mila euro».

«Azzerati i contributi per la casa di riposo». Scontro a Ghemme

Il gruppo di minoranza “Ripartiamo da Ghemme” interviene duramente contro l’attuale amministrazione comunale, accusandola di aver azzerato i contributi alla Fondazione Istituto Casa della Provvidenza per Anziani (la casa di riposo) per gli anni 2024 e 2025, per un importo complessivo che si aggira attorno ai 40mila euro.

«Tale decisione – si legge – è stata presa dall’attuale maggioranza in quanto, la Fondazione ha dato in gestione esterna il servizio di assistenza agli anziani, quindi a parere della compagine
che guida il Comune di Ghemme non si può concedere un contributo ad un impresa che guadagna sui servizi». Insomma, il riconoscimento di un contributo pubblico sarebbe inopportuno in quanto il servizio sarebbe gestito da un soggetto che già trae profitto dall’attività.

“Si è sventata la chiusura del servizio”

Una posizione che la minoranza contesta con forza, ricordando come il passaggio alla gestione esterna, avvenuto dall’1 gennaio 2021, sia stato una decisione necessaria per evitare la chiusura della struttura, che avrebbe comportato “danni inimmaginabili per la comunità”.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato il legame strutturale e storico tra il Comune di Ghemme e la Fondazione: l’ente comunale esprime infatti quattro membri su sette all’interno del consiglio di amministrazione, mentre una parte significativa dell’immobile che ospita la struttura è di proprietà comunale. Un rapporto che, secondo l’opposizione, dovrebbe tradursi in una collaborazione volta a garantire il miglior livello possibile di servizi agli anziani.

Altro punto centrale della critica riguarda la destinazione del contributo, che – viene precisato – non sarebbe rivolto al soggetto che gestisce operativamente la struttura, bensì alla Fondazione stessa, che continua a svolgere un ruolo attivo nella gestione delle attività dei soci e dei volontari.

“Migliaia di euro per le feste”

«Nelle variazioni di bilancio approvate nel 2025 – scrive sempre l’opposizione – abbiamo visto decine di migliaia di euro destinati ad attività ludico ricreative (esempio soldi spesi per “La Pace di Ghemme”), che per impostazione dell’attuale governo comunale rappresenta il fulcro dell’amministrare a scapito dei servizi ai cittadini vedasi aumenti delle rette dell’asilo nido e della mensa scolastica».

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