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Maggiora ricorda Piero Poggia, architetto appassionato di cultura

E’ scomparso all’età di 73 anni. Le parole del sindaco e l’affetto del paese per una figura molto conosciuta e amata.

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Maggiora ricorda Piero Poggia, architetto appassionato di cultura. E’ scomparso all’età di 73 anni. Le parole del sindaco e l’affetto del paese per una figura molto conosciuta e amata.

Maggiora ricorda Piero Poggia, architetto appassionato di cultura

Sono stati celebrati pochi giorni prima di Natale a Maggiora i funerali dell’architetto Piero Poggia, sconfitto a 73 anni da un male incurabile. Enorme il cordoglio nella comunità per la perdita di una persona non solo conosciuta e apprezzata da tutti, insieme alla sua famiglia. Maa anche di una delle principali e più autorevoli fonti storiche del paese, oltre che per molti anni fondamentale presenza all’interno della Società operaia di mutuo soccorso e della scuola di disegno.

Era anche un grande appassionato dell’architetto Alessandro Antonelli, oltre che di ciclismo, passione che era sfociata nel modo più evidente nel libro “…su per il Balmone”, ideato con il figlio Emanuele, nel quale si ripercorre la storia della specialità sportiva a Maggiora, di un circuito sul quale hanno posato le ruote e pure vinto corridori come Vittorio Adorni, Felice Gimondi, Eddie Merckx, Franco Balmamion.

Il ricordo del sindaco

«Piero era un amico con cui ci si incontrava nelle occasioni pubbliche, ma anche in molte altre circostanze e siamo rimasti tutti molto colpiti dalla sua fine repentina, per il crollo che ha avuto nelle ultime settimane – ricorda il sindaco Roberto Balzano -. Era stato nell’amministrazione del Comune alcuni decenni fa ed è stato fondamentale nel riuscire a tirar fuori da un periodo molto difficile la Soms. La quale, bisogna dargli atto, se non fosse stato per lui avrebbe avuto sorte ben peggiore».

«Era riuscito anche a ottenere un finanziamento pubblico per essa ed era molto orgoglioso di questo suo risultato, così come era rimasto deluso quando non si era riusciti a portarlo avanti per le tempistiche troppo strette. Ciononostante, non aveva mai abbandonato la Soms, con la quale e in collaborazione con Stop Solitudine, aveva invece curato la scuola di disegno, di cui era presidente».

Una persona piacevole

«Era molto piacevole dialogare con lui, perché se gli chiedevi qualunque cosa riguardante il paese aveva sempre qualche particolarità da riferire. Era un ricercatore, raccoglieva anche vecchie fotografie, una passione che condivideva con tutta la famiglia».

Il dolore per la scomparsa di Piero Poggia è stato largamente espresso anche attraverso le pagine social del paese e non solo. Attraverso i post di “Io amo Maggiora” sono state ripercorse le tappe più significative dell’impronta da lui lasciata in paese e ogni volta sono state molte le attestazioni di stima e di sentite condoglianze espresse dai cittadini.

Spiccano anche le parole di grande stima a lui dedicate dal sito “Tuttobici”, che lo ricorda per il libro sul ciclismo maggiorese, e dall’Automobil Club Novara, per la collaborazione avuta con lui in occasione del raduno storico del 15 giugno scorso, “Ruote nella storia Novara – Dal riso al Rosa – Con l’Antonelli a Maggiora nell’autodromo dei vigneti”.

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