Seguici su

AttualitàNovarese

Nuova sede per la Protezione civile: a Romagnano polo per il territorio. LE FOTO

Taglio del nastro per il nuovo centro operativo intercomunale dedicato ai volontari. Protagonisti gli alpini.

Pubblicato

il

Taglio del nastro martedì 2 giugno a Romagnano per il nuovo polo della Protezione civile. La nuova sede, realizzata nei locali dell’edificio che ospita la scuola primaria di via Antonio Gramsci 2, negli spazi un tempo utilizzati dal custode, sarà il punto operativo delle sezioni di Romagnano e Prato Sesia. Alla cerimonia hanno partecipato amministratori, volontari e rappresentanti delle istituzioni del territorio.

Dopo il ritrovo all’allea Monterosa nella sede degli alpini, dove si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera per la Festa della Repubblica, il corteo si è spostato nel cortile della scuola primaria per l’inaugurazione ufficiale dei locali. Presenti il sindaco Alessandro Carini, l’assessore regionale Matteo Marnati, il consigliere regionale Annalisa Beccaria e l’assessore della Provincia di Novara Giuseppe Maio.

Una sede nata dalla collaborazione tra Comuni e volontari

La nuova struttura rappresenta un importante passo avanti per il coordinamento delle emergenze sul territorio. Il Comune di Prato Sesia era rappresentato dal vice sindaco Lorenzo Mancini e dal consigliere Valentina Spagone. Dopo il taglio del nastro, don Gianni Remogna ha impartito la benedizione ai nuovi spazi destinati ai volontari.

«Questa sede nasce dall’unione delle forze dei volontari dell’Ana di Romagnano e Prato Sesia» ha sottolineato il sindaco Alessandro Carini durante il suo intervento. Il primo cittadino ha evidenziato come la collaborazione tra realtà vicine non significhi perdita di identità, ma al contrario permetta di garantire più uomini, più mezzi e una presenza più capillare sul territorio in caso di emergenza.

I punti chiave del nuovo polo operativo:

  • sede condivisa tra Romagnano e Prato Sesia
  • coordinamento intercomunale delle emergenze
  • maggiore disponibilità di volontari e mezzi
  • spazi dedicati a formazione ed esercitazioni
  • presidio operativo per il territorio del Novarese

Formazione, competenza e presenza sul territorio

Carini ha voluto rimarcare anche il cambiamento del ruolo dei volontari della Protezione civile negli ultimi anni. «Non c’è soltanto il cuore di chi accorre nel momento del bisogno, ma anche grande preparazione tecnica e professionale» ha spiegato, ricordando le numerose ore di formazione, le esercitazioni e gli aggiornamenti continui affrontati dai volontari.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla sezione Valsesiana dell’Ana, ai capisquadra e a tutti coloro che ogni giorno dedicano tempo ed energie alla sicurezza del territorio. Dietro ogni intervento, infatti, c’è un lavoro costante di preparazione che consente di affrontare situazioni sempre più complesse e delicate.

L’esperienza dell’alluvione del 2020 come punto di svolta

L’esigenza di creare un centro operativo intercomunale era emersa con forza durante l’alluvione del 2020, l’evento che provocò il crollo del ponte tra Romagnano e Gattinara e mise in evidenza l’importanza di un coordinamento rapido tra più realtà territoriali.

«La gestione delle emergenze non conosce confini comunali» ha ricordato Carini. Collaborare con centri più grandi e con squadre coordinate permette infatti di condividere competenze tecniche, migliorare la gestione delle criticità e garantire interventi più rapidi ed efficaci nei momenti di maggiore difficoltà.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *