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Ordinanza Quarona contro accattonaggio è solo propaganda | LA LETTERA

Il gruppo “La Sinistra - Valsesia Valsessera” torna a ribadire la sua contrarietà al provvedimento.

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Ordinanza Quarona sull’accattonaggio: prosegue la discussione tra favorevoli e contrari.

Ordinanza Quarona, la replica

Prosegue il botta e risposta tra il sindaco di Quarona e il gruppo “La Sinistra – Valsesia Valsessera” sull’ordinanza contro l’accattonaggio molesto istituita nel comune valsesiano. Simone Vallana e Giuseppe Iriti si erano già espressi a sfavore del provvedimento. Il sindaco aveva ribadito la necessità dell’ordinanza alla luce del caso di una persona che chiedeva insistentemente denaro ai passanti. Ora arriva la seconda replica di “La Sinistra – Valsesia Valsessera”. «Il sindaco di Quarona contesta la nostra posizione in merito all’ordinanza contro i mendicanti da lui recentemente introdotta. Egli motiva la sua posizione sostenendo che tale ordinanza è necessaria a garantire la sicurezza dei quaronesi, minacciata da un soggetto ritenuto pericoloso, in quanto “in maniera davvero insistente, maleducata e irrispettosa si rivolgeva alla gente chiedendo l’elemosina” al mercato rionale e a volte all’esterno di un supermercato. Ci terremmo a far notare al sindaco che esistono già tutti gli strumenti del caso per fermare coloro che tengono comportamenti molesti o comunque aggressivi nei confronti del prossimo».

«Si fomenta la paura»

«Malgrado ciò, il neosindaco preferisce usare questo singolo caso per fomentare paure, a volte giustificate, anziché partire dal dato che la sicurezza è una cosa seria e va tutelata concretamente, non usata in modo strumentale. Tendenza a fomentare paura già dimostrata quando, a inizio mandato, di fronte ad alcuni furti in aziende del luogo istituisce una ronda urbana da lui stesso comandata. Anche in questo caso crediamo che, anziché ergersi a sindaco sceriffo alla caccia di ladri e disturbatori della quiete pubblica, sarebbe stato più utile e necessario rivolgersi alle forze dell’ordine che sono preposte a tali compiti».

«Non è buonismo»

«Infine, crediamo che definire “buonismo gratuito e solo verbale” il nostro agire, in assenza di un’approfondita conoscenza di quanto da noi fatto in questi anni sul territorio valsesiano, dimostri un’arrogante intolleranza verso chi ha una visione diversa dalla propria. Intolleranza reiterata quando si afferma che “non serve scrivere critiche inutili e gratuite sui giornali”. E comunque noi de “La Sinistra” non ci stiamo. Non si tratta di “buonismo”, parola spesso sbandierata con intento denigratorio da chi da destra non ha argomenti per confrontarsi nel merito. Noi de “La Sinistra”, pur non sottovalutando e non scusando l’episodio in questione, riteniamo che produrre un’ordinanza per affrontare un singolo caso costituisca una pura e semplice operazione propagandistica».

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