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Romagnano e il “buco” di bilancio: a saperlo prima, forse le elezioni sarebbero andate in un altro modo | LA LETTERA

Alessandro Pettinaroli, capogruppo di “Insieme per crescere” in consiglio comunale, interviene sul tema.

romagnano e il buco

Romagnano e il “buco” in bilancio: il punto di vista di Alessandro Pettinaroli, capogruppo di “Insieme per crescere”.

Romagnano e il “buco” in bilancio

Alessandro Pettinaroli, alla guida del gruppo consiliare di minoranza “Insieme per crescere” a Romagnano, interviene in merito al buco di bilancio da 1.4 milioni di euro. «In seguito al consiglio comunale di Romagnano, tenutosi il 30 giugno, teniamo a precisare che la Corte dei conti ha disposto che il Comune di Romagnano riapprovasse i prospetti con i risultati di bilancio 2017 e 2018 “… con dati precisi e rigorosi…”, non lasciando altra scelta all’amministrazione se non quella di svelare, finalmente, la realtà dei fatti».

I numeri

«I fatti sono questi: nel 2017 fu dichiarato un avanzo di amministrazione pari a 50.954,70 euro invece del reale debito di 1.255.232,08 euro, mentre nel 2018 l’avanzo dichiarato fu di 13.116,41 euro a fronte di debito accertato di 1.060.105,32 euro. Nel bilancio consuntivo per l’anno 2019 il debito che tutti i romagnanesi saranno chiamati a ripianare è di 1.372.741,11 euro. Purtroppo, la situazione potrebbe essere ancora più grave, in quanto risultano circa 1.690.000 euro di crediti non riscossi segnalati in bilancio. Durante la seduta abbiamo più volte richiesto all’assessore al bilancio di fornire spiegazione su come si sia arrivati a queste cifre ma le risposte sono state vaghe se non inesistenti. Come gruppo “Insieme per Crescere” assicuriamo la sua volontà di andare fino in fondo alla questione e scoprire le cause che hanno portato al formarsi di questo enorme “buco” di bilancio».

Le elezioni

«Diverse potrebbero essere le considerazioni da fare su questo stato di cose, a noi però preme segnalarne due. La prima è circa chi sedeva tra i banchi del consiglio in quegli anni ed ora amministra il paese. Delle due l’una: o sapeva, ed è stato quindi connivente nel portare avanti bilanci palesemente non veritieri, oppure non si è accorto di nulla, quindi incapace di leggerli. Non capiamo come possano ora, le stesse persone, sanare una situazione che hanno contribuito a creare. La seconda considerazione è più politica. Vorremmo ricordare ai cittadini romagnanesi che si sono trovati a votare nel 2019 credendo di avere avuto nel passato un’amministrazione che gestisse in modo oculato le proprie finanze e hanno premiato alcuni dei suoi membri con un nuovo mandato. Sarebbe stato lo stesso il risultato sapendo che erano state raccontate loro alcune belle favole invece che la nuda e cruda realtà, ovvero quella di un Comune sull’orlo di un baratro?».

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