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«Sprar Trivero, gli ospiti non sono dei prigionieri»

Interviene l’assessore Elisabetta Prederigo

Il progetto Sprar per l’accoglienza dei migranti continua a fare discutere in consiglio comunale a Trivero. L’assessore Elisabetta Prederigo ha voluto intervenire dopo gli appunti fatti dal segretario del Carroccio di Trivero Fulvio Chilò, che aveva parlato di progetto-flop, visto che al momento ospita appena quattro ragazzi. «ll nostro progetto è stato il primo nel Biellese, un modello per tutti gli altri – ha osservato Prederigo -. Non si capiscono perchè vengono sollevate le critiche: i costi sono controllati. E’ normale che se il progetto non è a regime di ospite non viene elargita l’intera somma di 570mila euro. Viene contestata la permanenza degli ospiti sul territorio, ma voglio ricordare che questi progetti hanno durata di circa sei mesi e c’è un continuo ricambio». Fulvio Chilò però non ha digerito le repliche e ha attaccato: «Quello che contesto è la serietà del progetto: se una persona deve stare sei mesi per completare il suo percorso perchè a un certo punto prende e se ne va? E’ una mancanza di serietà. Dobbiamo renderci conto che questi ragazzi non hanno intenzione di costruire nulla sul territorio, non siamo una opportunità e sul territorio non lasciano nulla». Di diverso avviso Prederigo: «Dobbiamo renderci conto che c’è anche la libertà personale. Ognuno può fare le scelte che meglio ritiene. Altro fattore importante di questo progetto è il fatto di non aver fatto aprire altri centri di accoglienza sul territorio grazie alla clausola di salvaguardia». E il consigliere Pradeep Ferla con il sindaco Mario Carli hanno rincarato la dose: «Non siamo in campagna elettorale». Nel frattempo al centro migranti di Cereie ci sono nuovi arrivi, a Guala arriverà una famiglia, mentre rimane una ragazza ospite nell’alloggio di Ponzone.

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