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A Roma per salvare l’Ufficio delle Entrate di Borgosesia

Ci saranno anche i lavoratori pubblici valsesiani alla manifestazione che si terrà sabato a Roma.

Ci saranno anche i lavoratori pubblici valsesiani alla manifestazione che si terrà sabato a Roma. Sono, infatti, emerse, nel corso di una affollata e partecipata assemblea con i lavoratori dei ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici le tante contraddizioni degli uffici pubblici del Vercellese.

I partecipanti dell’ufficio scolastico provinciale hanno denunciato l’esiguità del personale che deve gestire tutte le attività scolastiche sul territorio vercellese e riguardanti docenti, personale e studenti, tanto che nel 2017 l’Ups vedrà la presenza in servizio di sole sette unità di personale.

I dipendenti dell’Agenzia delle Entrate di Borgosesia hanno manifestato una forte preoccupazione sul futuro dell’ufficio, a causa di una ventilata ipotesi di chiusura: una scelta che comporterebbe l’arretramento ingiustificabile di un ulteriore servizio ai cittadini.

Per questo, Carmine Lungo, Maurizio Costa e Paola Troili – segretari di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa – chiedono «un contratto vero per i lavoratori e per cambiare i servizi destinati ai cittadini», lanciando così la campagna per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. «Il Governo la smetta con le provocazioni e apra il tavolo. Fare un nuovo contratto vuol dire investire nelle professionalità, nell’innovazione organizzativa, nella qualità dei servizi. Per i lavoratori pubblici chiediamo un rinnovo dignitoso dopo 6 anni di paralisi totale. Chiediamo contratti per rimettere in moto servizi destinati a famiglie e imprese, accrescendo la partecipazione e rispettando il senso della sentenza della Corte Costituzionale di luglio 2015 che la legge di stabilità vorrebbe di fatto ignorare: è con i contratti che si rilancia il cambiamento. Se poi, per far arrivare il messaggio servirà andare allo sciopero generale, noi siamo pronti», proseguono i segretari delle organizzazioni sindacali.

 

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