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GALLERY: il vescovo a Quarona per inaugurare la ”nuova” parrocchiale

 I lavori sono stati finanziati dalla famiglia Loro Piana. Il nome degli imprenditori scolpito nella pietra

La benedizione del vescovo Franco Giulio Brambilla ha inaugurato domenica i lavori eseguiti nei mesi scorsi alla chiesa parrocchiale di Quarona. Iniziati con il restauro del campanile, gli interventi hanno riguardato il recupero della facciata, del portico e del sagrato. E in paese si è fatto festa per celebrare la parrocchiale “rinnovata”, come riporta la scritta davanti all’ossario. Impresso nella pietra anche il nome della famiglia Loro Piana, che ha finanziato i lavori. «Desidero esprimere un grande ringraziamento alla famiglia Loro Piana – ha detto in apertura dei lavori il parroco -, ricordando in questa occasione i loro cari che non ci sono più. In loro memoria c’è ora questo segno tangibile e visibile da tutta la comunità».

A portare un saluto ai presenti, anche il sindaco Sergio Svizzero e l’imprenditore Pier Luigi Loro Piana. «Questi interventi hanno donato nuova luce alla chiesa e di conseguenza a tutta Quarona – ha commentato il primo cittadino -. Il nostro paese e la famiglia Loro Piana sono unite da un legame profondo: non c’è famiglia aQuarona che non abbia o abbia avuto un componente dipendente in azienda. Il restauro della chiesa va a rinnovare questo legame». Pier Luigi Loro Piana si è detto orgoglioso di quanto realizzato: «E’ per me un onore – ha detto – vedere il nostro nome scolpito nella pietra. Questo progetto è stato voluto e amato e siamo anche felici di aver concluso nei tempi previsti, senza ritardi. E sono altresì orgoglioso di far parte di una generazione di imprenditori innamorati della nostra valle: dobbiamo collaborare tutti per mantenerla bella e unita».

Per benedire la fine dei lavori alla chiesa è arrivato a Quarona anche il vescovo. «Su questo sagrato, davanti all’ossario, venivano a pregare le mogli e le madri dei soldati partiti per la guerra. Nel nome scolpito nella pietra c’è anche il nome di tutte queste famiglie, di chi non ce l’ha fatta a sopravvivere e di chi invece è tornato e ha contribuito allo sviluppo di questo paese».

Dopo le parole di apprezzamento del sovrintendente Massimiliano Caldera per l’opera svolta, i presenti si sono spostati all’interno della chiesa per la messa. A chiudere la giornata, allietata dalla banda e dal coro parrocchiale, il pranzo al ristorante Italia.

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