Seguici su

AttualitàSerravalle e Grignasco

Serravalle ha festeggiato nonno Lorenzo per le sue 101 primavere

Persona gioviale e sorridente, è uno degli uomini più anziani della Valsesia.

Pubblicato

il

Serravalle ha festeggiato nonno Lorenzo per le sue 101 primavere. Persona gioviale e sorridente, è uno degli uomini più anziani della Valsesia.

Serravalle ha festeggiato nonno Lorenzo per le sue 101 primavere

Ha spento 101 candeline con il sorriso di chi di strada ne ha fatta tanta e ha ancora voglia di raccontarla. Grande festa l’altra settimana alla casa di riposo “Don Florindo Piolo” di Serravalle per Lorenzo Santucci. E’ stata una di quelle giornate che scaldano il cuore, tra risate, ricordi e qualche inevitabile momento di emozione.

Perché arrivare a 101 anni non è cosa da tutti e farlo con questo spirito lo è ancora meno. Soprattutto tra gli uomini, superare il secolo di vita resta un traguardo raro e Lorenzo può a pieno titolo essere considerato uno dei “decani” della Valsesia. Ma a sentirlo parlare, di straordinario, in fondo, lui non ci vede poi molto.

Le origini a Castel Gandolfo

La sua storia ha i contorni di una vita intensa. Nato a Castel Gandolfo, in provincia di Roma, ha conosciuto presto le difficoltà: rimasto orfano di padre, si è trasferito con la madre in Abruzzo. “Altro che vita facile”, verrebbe da dire. E infatti Lorenzo ha imparato fin da giovane a rimboccarsi le maniche, lavorando nei campi e occupandosi degli animali di famiglia.

Terra, fatica e dignità sono ingredienti che, a quanto pare, non fanno male alla longevità, anzi. Negli anni Sessanta la svolta, con il trasferimento in Valsesia e l’arrivo a Quarona. Qui ha lavorato in diverse aziende della zona, costruendosi una nuova vita e mettendo radici in una comunità che lo ha accolto e che l’altro giorno lo ha festeggia con affetto sincero.

Una persona di compagnia

E guai a pensare a un nonnino silenzioso: Lorenzo è tutt’altro. Ha una “fibra d’acciaio”, sì, ma anche una gran voglia di stare in compagnia. Ama raccontare aneddoti, spesso con quel pizzico di ironia che strappa una risata anche nelle giornate più tranquille. Alla casa di riposo di via Sant’Antonio si è fatto voler bene in un attimo: sempre pronto alla battuta, sempre disponibile a scambiare due parole.

Durante la festa, tra una ottima crostata e una grande candelina da spegnere, qualcuno ha provato a carpire il segreto di tanta longevità. La risposta? Semplice, come lui. «Ci ha detto che forse bisogna vivere con semplicità e con il buonumore – riferisce Giuliana Tieppo, una delle referenti della struttura -. Ed in effetti lui è sempre gioviale e sorridente».

Una celebrazione della vita

Alla cerimonia era presente anche il parroco, don Ambrogio Asei Dantoni, che ha condiviso questo momento speciale con una benedizione e parole di affetto. Alla fine, più che un compleanno, è stata una celebrazione della vita. Di quelle vissute davvero, tra fatica e gioia, senza troppi fronzoli ma con tanta sostanza. E mentre spegneva le candeline, Lorenzo con lo sguardo vispo e il sorriso buono sembrava dire a tutti una cosa sola: 101 anni sono tanti, ma con lo spirito giusto, possono anche volare.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *