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Ferragosto sul fronte del fuoco: uomini al lavoro per salvare il Monte Barone

Ieri 34 lanci dell’elicottero regionale e cinque presidi a terra. Squadre impegnate dalla pineta sopra Piane fino ai rifugi Cascinetta e Ciota.

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Per loro Ferragosto è stato un altro giorno di battaglia contro il fuoco. Mentre gran parte dei residenti trascorreva in vario modo una giornata di festa, sul Monte Barone vigili del fuoco, volontari Aib, protezione civile, Croce rossa, carabinieri e forestali hanno continuato a lavorare anche ieri, sabato 15 agosto, per contenere l’incendio che da quasi due settimane devasta la montagna.

Il bilancio delle operazioni diffuso ieri alle 19.30 dai vigili del fuoco parla di 34 lanci effettuati dall’elicottero regionale e cinque diversi presidi a terra, distribuiti nei punti più delicati del versante verso Coggiola.

Trentaquattro lanci in una sola giornata

Il lavoro dal cielo si è concentrato su tre settori. Con il coordinamento del Dos, l’elicottero regionale ha effettuato complessivamente 34 lanci nella zona del bivacco Cascinetta, sulla pineta che sovrasta Piane e nei pressi del rifugio Ciota.

Un’attività intensa che è proseguita per tutta la giornata e ha affiancato il lavoro delle squadre distribuite sul terreno. L’obiettivo rimane quello perseguito ormai da giorni: contenere i diversi fronti, intervenire sulle continue riaccensioni e soprattutto impedire che le fiamme possano raggiungere nuove zone ancora risparmiate dall’incendio.

Una linea scavata a mano per difendere la Cascinetta

Proprio nella zona del bivacco Cascinetta è stato effettuato uno degli interventi più impegnativi della giornata. Personale trasportato in quota dall’elicottero ha realizzato una linea di protezione direttamente sul terreno, lavorando con pale, picconi e zappe per creare una barriera all’avanzata del fuoco.

Un’immagine che racconta bene questa lunga emergenza: accanto alla tecnologia dei mezzi aerei resta indispensabile il lavoro fisico degli operatori sul terreno. Nei pressi del rifugio Ciota sono state invece schierate squadre dotate di atomizzatori, impegnate nel contenimento e nella bonifica delle aree interessate.

Piane resta sotto stretta sorveglianza

Continua intanto il presidio nella zona di Piane, uno dei settori più delicati degli ultimi giorni. Squadre e mezzi sono rimasti schierati presso il ponte sul rio Vacchera e lungo la strada che scende verso la frazione, intervenendo nei pressi di un’abitazione e della storica chiesetta.

Resta inoltre operativo un presidio mobile direttamente a Piane a causa dell’avanzata del fronte nella pineta sovrastante l’abitato. Anche nella zona del ristorante dell’Alpe Noveis gli operatori hanno continuato a controllare e spegnere fumarole sparse, evitando che possano trasformarsi in nuove fiamme.

Vigili del fuoco arrivati da quattro province

Il dispositivo schierato anche nel giorno di Ferragosto restituisce la dimensione dello sforzo in corso. Sul terreno hanno lavorato 27 vigili del fuoco: 12 della sede centrale di Biella, nove provenienti da Torino, tre da Asti e tre da Novara. A disposizione numerose autobotti, moduli boschivi, mezzi logistici e attrezzature specialistiche, con il contributo anche del distaccamento di Livorno Ferraris del comando di Vercelli.

A loro si sono aggiunti 15 volontari Aib con cinque mezzi antincendio e due CoAib, il personale del Coordinamento della protezione civile di Biella con un’autobotte e gli operatori della Croce rossa presenti al posto di primo soccorso presso il comando avanzato. Sul territorio hanno operato anche i carabinieri della stazione di Coggiola e i carabinieri forestali.

Una festa trascorsa tra fumo, pale e manichette

È stato dunque un Ferragosto completamente diverso per le decine di persone impegnate sul Monte Barone. Nessuna giornata di riposo dopo quasi due settimane di emergenza, ma ancora ore trascorse tra fumo, vegetazione bruciata, lanci dell’elicottero, pale, manichette e continui spostamenti da un fronte all’altro.

La situazione resta delicata, ma il grande lavoro della giornata ha consentito di proseguire l’azione di contenimento nei punti più sensibili. E questa mattina, domenica 16 agosto, la battaglia ricomincia.

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