Seguici su

AttualitàSessera, Trivero, Mosso

Il fuoco si spegne, il Cavallero riapre: domenica si torna nel santuario salvato dalle fiamme

La pioggia mette fine all’incubo del Monte Barone. Restano presidi e monitoraggio per evitare brutte sorprese.

Pubblicato

il

Il santuario del Cavallero riapre dopo essere stato sfiorato dalle fiamme del grande incendio del Monte Barone. Domenica 23 agosto le porte dell’edificio torneranno infatti ad accogliere i visitatori, e prossimamente ripartiranno anche i laboratori. L’emergenza che per settimane ha tenuto con il fiato sospeso la Valsessera può considerarsi sostanzialmente conclusa.

La pioggia caduta ieri e ancora questa mattina, venerdì 21 agosto, ha spento di fatto il rogo, anche se proseguono naturalmente monitoraggio e presidio. E proprio il ritorno al Cavallero, uno dei luoghi simbolo della valle e uno dei punti più minacciati dal fuoco, assume ora un significato particolare.

Il santuario era stato sfiorato dalle fiamme

Soltanto pochi giorni fa lo scenario era completamente diverso. Il fuoco scendeva lungo i canaloni sovrastanti il santuario e il timore che potesse raggiungere l’edificio era concreto. Vigili del fuoco e volontari Aib avevano predisposto presidi e linee d’acqua, mentre Canadair ed elicotteri intervenivano ripetutamente sul versante.

Alla fine la battaglia era stata vinta: le fiamme erano arrivate molto vicine, ma il santuario era stato difeso. L’incendio aveva poi continuato il suo percorso lungo il vallone del Sessera e sugli altri versanti del Monte Barone, aprendo una lunga serie di fronti che per settimane hanno impegnato centinaia di operatori.

Domenica 23 agosto le porte tornano ad aprirsi

Ora arriva un piccolo ma significativo ritorno alla normalità. Gli Amici del Cavallero hanno annunciato la riapertura del santuario a partire da domenica 23 agosto. Sarà visitabile ogni domenica fino al 6 settembre, dalle 14.30 alle 18.

I volontari accompagneranno i visitatori attraverso le stanze dell’eremita, raccontando la storia che ha portato alla nascita del santuario. Un’occasione per riscoprire un luogo profondamente legato alla storia della valle, ma anche per tornare in un’area che nelle ultime settimane era diventata sinonimo di incendi, mezzi di soccorso e divieti.

Inizia il rientro dei mezzi dei vigili del fuoco

Il miglioramento è confermato anche dalla progressiva riduzione del dispositivo dei vigili del fuoco. Nella mattinata di oggi è iniziato il rientro di alcuni dei mezzi che per giorni erano rimasti schierati sul territorio.

Hanno lasciato il fronte l’autobotte del distaccamento di Livorno Ferraris del comando di Vercelli, il mezzo logistico e il carro fari di Biella. Già nella serata di ieri era rientrata anche una delle grandi autobotti utilizzate durante l’emergenza. È un altro segnale concreto del passaggio dalla fase dello spegnimento a quella della sorveglianza.

Restano 18 vigili del fuoco a presidiare la montagna

La guardia, però, non viene ancora abbassata completamente. Sul territorio restano 18 vigili del fuoco dei comandi di Biella e Torino, insieme all’Unità di comando locale, a un mezzo boschivo e a un’autobotte da 7.500 litri.

Il presidio servirà a controllare l’evoluzione della situazione e a intervenire immediatamente nel caso dovessero comparire nuove fumarole. Dopo un incendio di queste dimensioni, infatti, saranno necessari ancora sopralluoghi e bonifiche prima di poter considerare definitivamente chiuso ogni capitolo dell’emergenza.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *