Cronaca
Incendi, si vede la fine dell’incubo: la pioggia spegne quasi tutti i fronti
Serata più serena tra Valsesia e Valsessera dopo settimane di battaglia. Restano controlli e bonifiche, mentre è attesa altra acqua.
Finalmente si comincia a vedere la fine dell’emergenza incendi tra Valsesia e Valsessera. La pioggia arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, ha provocato qualche danno e qualche disagio, ma ha interessato buona parte dei territori ancora alle prese con focolai e riaccensioni, contribuendo a spegnere (o almeno a frenare) quasi tutti i fronti rimasti attivi.
A tracciare un quadro decisamente più incoraggiante è il presidente dell’Unione montana Valsesia Francesco Pietrasanta. La prudenza resta obbligatoria e nessuno vuole ancora dichiarare conclusa la battaglia, ma dopo settimane trascorse tra fiamme, fumo, Canadair ed elicotteri, questa sera nelle valli si può finalmente respirare un po’ di sollievo.
La pioggia arriva dopo un’altra giornata di battaglia
Anche oggi vigili del fuoco, volontari Aib e mezzi aerei hanno continuato a lavorare sui focolai ancora presenti. Nonostante il miglioramento già registrato nelle ultime ore, il terreno continuava infatti a mostrare la capacità di alimentare nuove ripartenze.
Particolare attenzione è stata riservata all’Alpe Campo di Sabbia, uno dei punti più difficili dell’emergenza degli ultimi giorni, e al Kaval, nella zona di Rimella. Qui uomini e mezzi hanno lavorato per contenere le riaccensioni fino a quando, nel tardo pomeriggio, è arrivato finalmente l’aiuto più atteso: una pioggia capace di interessare in maniera significativa le aree percorse dal fuoco.
Quasi tutti gli incendi finalmente spenti
Secondo il quadro fornito dall’Unione montana Valsesia, le precipitazioni hanno però contribuito a spegnere quasi tutti gli incendi ancora presenti sul territorio. Un risultato importante soprattutto perché arriva dopo mesi nei quali la pioggia era stata invocata, annunciata e spesso arrivata soltanto in maniera troppo debole o localizzata.
Questa volta l’acqua sembra avere inciso in modo decisamente più efficace. Il miglioramento riguarda complessivamente i diversi fronti che nelle ultime settimane hanno interessato la Valsesia, da Cravagliana alla Res fino alle zone più alte della valle. Saranno comunque i sopralluoghi a confermare nelle prossime ore l’effettiva situazione sul terreno.
Anche sul Monte Barone l’acqua dà una mano decisiva
La pioggia ha raggiunto anche il Monte Barone, teatro della battaglia più lunga e difficile. Proprio questa mattina erano ancora schierati tre presidi tra Alpe Noveis e Piane, con due Dos presenti sul posto e le squadre pronte a intervenire sulle fumarole e sulle eventuali nuove ripartenze.
Ora anche su questa montagna l’acqua sembra aver prodotto effetti importanti. È una notizia particolarmente attesa dopo giorni di riaccensioni tra Cascinetta, Confienzo, Cime Bors, Valmala e la pineta sopra Piane, che avevano ripetutamente dimostrato quanto fosse difficile arrivare allo spegnimento definitivo.
Adesso comincia la lunga fase delle bonifiche
Il miglioramento non significa però che da domani uomini e mezzi possano lasciare le montagne. Continueranno sopralluoghi, verifiche e operazioni di bonifica, indispensabili per individuare eventuali braci ancora attive sotto cenere, ceppaie, radici e accumuli di vegetazione.
È probabilmente questa la fase che caratterizzerà i prossimi giorni. Dopo settimane trascorse soprattutto a fermare l’avanzata delle fiamme e a difendere case, baite, rifugi e pascoli, l’obiettivo diventa ora evitare che qualche punto caldo possa trasformarsi nell’ennesima riaccensione. E altra pioggia prevista nelle prossime ore potrebbe fornire un aiuto determinante.
Una battaglia combattuta da centinaia di persone
Dietro il miglioramento di queste ore c’è soprattutto il lavoro di centinaia di persone che si sono alternate sui diversi fronti. Vigili del fuoco, volontari Aib, protezione civile, Croce rossa, forze dell’ordine, amministratori e tanti altri volontari hanno sostenuto turni lunghissimi, spesso su terreni impervi e in condizioni estremamente difficili.
A tutti loro Pietrasanta ha rivolto ancora una volta un ringraziamento. Anche se è ancora presto per pronunciare la parola fine. Gli incendi boschivi hanno già dimostrato in queste settimane di poter ripartire anche quando sembravano ormai sotto controllo e soltanto le verifiche dei prossimi giorni potranno certificare lo spegnimento dei diversi fronti.
Foto redazione
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