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La guardia medica ha lasciato Trivero: ora la sede è a Ponzone

Il servizio di continuità assistenziale si sposta nella nuova Casa della comunità. Qualche malumore nella parte alta del paese.

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Dall’inizio della settimana il servizio di continuità assistenziale di Valdilana cambia sede: dalla Casa della salute di Trivero (Centro Zegna) è stato trasferito nella nuova Casa della comunità di frazione Ponzone. Il presidio ha preso posto nell’edificio che in passato ospitava le scuole elementari di Ponzone. Si è chiusa così la storica presenza al Centro Zegna, nel complesso dell’ex ospedaletto: ed è una scelta che nella parte alta del paese ha già provocato malumori.

Gli orari e le prestazioni

Il servizio (che è quello indicato come guardia medica) resta attivo nei giorni feriali dalle 20 alle 8 del mattino successivo. Nei prefestivi e nei festivi funziona invece senza interruzioni, dalle 8 del giorno prefestivo fino alle 8 del giorno seguente al festivo.

La continuità assistenziale garantisce l’assistenza medica di base per problemi urgenti che si presentano di notte, nei festivi e nei prefestivi. Il servizio è gratuito e comprende visite, prescrizioni di farmaci per terapie urgenti e certificati di malattia fino a tre giorni.

Come accedere al servizio

Per contattare la continuità assistenziale bisogna sempre chiamare il numero unico 116117. La linea è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 e per tutta la giornata nei festivi e prefestivi. Quando i sintomi segnalati indicano una situazione di emergenza, la chiamata viene indirizzata alla centrale operativa dell’emergenza sanitaria territoriale 118. Il trasferimento rientra nel potenziamento dei servizi territoriali legato alle nuove Case della comunità.

Malumori nelle frazioni alte

Il trasloco probabilmente sarà apprezzato da coloro che risiedono a Ponzone, mentre nella parte alta del Triverese sta sollevando malumori. «Ma giusto, togliamo un po di servizi a Trivero che ce ne sono già troppi…» scrive un’utente sotto il post dell’avviso. «Complimenti a chi ha avuto questa splendida idea» aggiunge ironicamente un altro. Nei mesi scorsi anche l’ex consigliere Piero Casula aveva messo in guardia dal fatto che si tratterà di un trasferimento di servizi già esistenti, non di potenziamento dell’offerta sanitaria.

«Non é una grande trovata – aggiunge l’ex consigliere Silvano Civra Dano -: non sono i muri a dare i servizi. Serve presenza medica e infermieristica: un Punto di primo intervento solleverebbe il pronto soccorso dell’ospedale».

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