CronacaSessera, Trivero, Mosso
Monte Barone, la pioggia dà una mano ma la battaglia continua: squadre ancora sul fronte
Il rovescio di ieri sera ha migliorato la situazione. Tre presidi restano operativi tra Noveis e Piane, pronti anche i mezzi aerei.
La pioggia caduta ieri sera ha finalmente dato un aiuto significativo nella lotta all’incendio del Monte Barone, ma le operazioni non si fermano. Oggi, giovedì 20 agosto, vigili del fuoco, volontari Aib, protezione civile e Croce rossa sono nuovamente schierati sul versante valsesserino, soprattutto tra Alpe Noveis e Piane.
Due direttori operazioni spegnimento (Dos) sono presenti sul posto, mentre si attende l’eventuale intervento dei mezzi aerei. Il rovescio di mercoledì sera ha contribuito a raffreddare le zone percorse dalle fiamme, ma restano fumarole e punti da sorvegliare dopo oltre due settimane di incendio.
La pioggia porta finalmente un aiuto concreto
Dopo le precipitazioni troppo deboli dei giorni precedenti, la pioggia nella serata di ieri, mercoledì 19 agosto, ha inciso maggiormente sulla situazione del Monte Barone. Un aiuto particolarmente prezioso dopo una giornata che aveva visto una nuova forte ripresa dell’incendio nella zona a valle del bivacco Cascinetta.
Proprio mercoledì mattina era stato necessario far intervenire Elicentro con 30 lanci per affrontare la riaccensione. Anche il vallone del Confienzo era rimasto sotto osservazione dopo i nuovi focolai dei giorni precedenti. Il rovescio serale ha quindi contribuito a raffreddare un terreno che continuava a mostrare una notevole capacità di riaccendersi.
Tre presidi restano operativi tra Noveis e Piane
Nonostante il miglioramento, questa mattina le squadre sono tornate regolarmente sul terreno. Il dispositivo resta articolato su tre principali zone operative. Un primo presidio è mantenuto nei pressi del ristorante dell’Alpe Noveis, dove prosegue il controllo delle fumarole sparse.
Il secondo interessa il ponte sul rio Vacchera e la strada che scende verso Piane. In questo settore uomini e mezzi continuano le operazioni di spegnimento nei pressi di un’abitazione e della chiesetta. Un terzo presidio mobile è invece attivo direttamente nella frazione Piane per garantire il rifornimento delle vasche Aib.
La pineta sopra la chiesetta resta sorvegliata
Particolare attenzione continua a essere riservata alla pineta sopra la chiesetta di Piane, uno dei punti maggiormente difesi durante le fasi più difficili dell’emergenza. Qui è stata mantenuta la linea di manichette predisposta nei giorni scorsi per intervenire rapidamente nel caso ricompaiano fumarole.
Vigili del fuoco e volontari Aib continuano quindi a controllare il terreno anche dove non sono più visibili fiamme. Dopo un incendio così vasto, infatti, ceppaie, radici e materiale vegetale possono conservare calore e trasformarsi nuovamente in un focolaio. Proprio le continue ripartenze degli ultimi giorni hanno dimostrato quanto questa fase sia delicata.
Due Dos sul posto, si attendono i mezzi aerei
Questa mattina sono presenti nell’area due Dos, incaricati di coordinare le operazioni di spegnimento e di valutare l’evoluzione dei diversi settori. Al momento dell’ultimo aggiornamento dei vigili del fuoco si era inoltre in attesa dell’intervento dei mezzi aerei.
Le vasche utilizzate per il rifornimento dell’elicottero restano pronte e vengono alimentate grazie alle autobotti. La necessità di mantenere operativo l’intero dispositivo conferma che, nonostante il contributo della pioggia, nessuno considera ancora definitivamente conclusa l’emergenza.
Ancora decine di uomini impegnati
Sul terreno sono schierati 24 vigili del fuoco, 15 della sede centrale di Biella e nove provenienti dal comando di Torino. A disposizione ci sono autobotti, moduli boschivi, mezzi logistici e le altre attrezzature necessarie per raggiungere e controllare i diversi punti dell’incendio.
Con loro lavorano 11 volontari Aib con cinque mezzi antincendio, due operatori del Coordinamento della protezione civile di Biella con un’autobotte e due persone della Croce rossa presenti al posto di primo soccorso presso il comando avanzato. Uno schieramento ancora importante, nonostante il progressivo miglioramento.
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