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Monte Barone, violenta ripresa delle fiamme: 30 lanci dell’elicottero nella prima mattinata
Proseguono le operazioni tra Confienzo e Cascinetta. Sempre attivi i tre presidi tra Noveis e Piane, dove continua la sorveglianza della pineta.
Gli stessi vigili del fuoco parlano di “una forte ripresa” dell’incendio sul Monte Barone. Una situazione che ha richiesto questa mattina, mercoledì 19 agosto, un nuovo massiccio intervento dall’alto. L’elicottero regionale Elicentro ha effettuato 30 lanci già nella prima parte della mattinata nella zona a valle del bivacco Cascinetta, nella vallata del Confienzo, interessata ieri da una nuova riaccensione.
A terra restano attivi tre presidi tra Alpe Noveis e Piane, con vigili del fuoco e volontari Aib ancora impegnati nel contenimento delle fumarole e nella sorveglianza della pineta.
L’incendio visto dal santuario di San Beranrdo (foto di un lettore)
Trenta lanci già nelle prime ore della giornata
A rendere necessario l’intervento immediato dell’elicottero è stata, secondo l’aggiornamento dei vigili del fuoco di Biella, una forte ripresa delle fiamme a valle del bivacco Cascinetta. Con il coordinamento del Dos, Elicentro è entrato in azione concentrando i lanci sul nuovo fronte.
Nella sola prima parte della mattinata ne sono stati effettuati 30. L’intervento arriva dopo un’altra giornata particolarmente impegnativa: ieri l’elicottero aveva compiuto 49 lanci per affrontare una riaccensione sul versante sud-occidentale del Monte Barone, nella zona del vallone del Confienzo.
Tre presidi tra Alpe Noveis e Piane
Non cambia nel frattempo il dispositivo a terra. Un primo presidio rimane operativo nei pressi del ristorante dell’Alpe Noveis, dove le squadre intervengono sulle fumarole sparse che continuano a comparire nelle aree già percorse dal fuoco.
Il secondo è schierato presso il ponte sul rio Vacchera e lungo la strada che scende verso Piane. Qui uomini e mezzi continuano le operazioni in prossimità di un’abitazione e della chiesetta, strutture che nelle fasi più difficili dell’emergenza erano state minacciate direttamente dall’avanzata delle fiamme.
La pineta sopra la chiesetta resta sorvegliata
A Piane continua anche il presidio mobile necessario per garantire il rifornimento idrico delle vasche Aib utilizzate dall’elicottero. Le autobotti assicurano l’afflusso dell’acqua, permettendo così al mezzo aereo di ridurre i tempi tra un lancio e quello successivo.
È stata inoltre mantenuta la linea di manichette predisposta nella zona dell’Alpe Le Piane per prevenire e affrontare eventuali fumarole nella pineta sopra la chiesetta. Proprio questo bosco è stato per giorni uno dei punti maggiormente difesi, con l’obiettivo di impedire al rogo di scendere ulteriormente verso la frazione.
Oltre 40 uomini ancora schierati sul territorio
La macchina antincendio rimane consistente. Sul versante valsesserino sono impegnati 24 vigili del fuoco, 15 della sede centrale di Biella e nove provenienti dal comando di Torino, con autobotti, moduli boschivi e numerosi altri mezzi.
A loro si aggiungono 15 volontari Aib con cinque mezzi antincendio, due operatori del Coordinamento della protezione civile di Biella con un’autobotte e due persone della Croce rossa presenti al posto di primo soccorso presso il comando avanzato.
Il Monte Barone non concede ancora tregua
Il quadro è certamente diverso rispetto ai giorni nei quali enormi fronti di fuoco divoravano contemporaneamente diversi versanti della montagna. Ma le ultime 48 ore dimostrano che l’incendio del Monte Barone non è ancora sconfitto.
Prima la ripresa nel vallone del Confienzo, poi quella di questa mattina a valle di Cascinetta: punti caldi e braci continuano a trasformarsi in nuovi focolai e costringono uomini e mezzi a intervenire rapidamente. Dopo oltre due settimane di battaglia, dunque, la strategia resta la stessa: spegnere ogni ripartenza prima che possa trasformarsi nuovamente in un fronte difficile da controllare.
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