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Si stacca una valanga dai versanti del Monte Barone

Appello lanciato dai gestori del rifugio: attenzione a non commettere imprudenze.

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Si stacca una valanga dai versanti del Monte Barone. Appello lanciato dai gestori del rifugio: attenzione a non commettere imprudenze.

Si stacca una valanga dai versanti del Monte Barone

Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni hanno trasformato il Monte Barone in un paesaggio spettacolare, ma estremamente fragile. Tra la pioggia caduta a più riprese, i successivi sbalzi termici e il ritorno del sole, il manto nevoso si è rivelato instabile, creando condizioni ad alto rischio valanghe. E infatti il distacco non si è fatto attendere.

Nei giorni scorsi una valanga si è staccata lungo uno dei versanti della montagna, scivolando per diverse decine di metri. Fortunatamente in quel momento nessuno stava percorrendo il tracciato e non si sono registrati feriti. Le immagini riprese a distanza, così come un video girato in diretta mentre la massa nevosa si metteva in movimento, restituiscono però con chiarezza la precarietà della situazione.

L’allarme del rifugio

Alla luce di quanto accaduto, il rifugio Monte Barone resta chiuso fino a nuova comunicazione. A ribadirlo sono i gestori, Mara Viganò e Paolo Montini, che invitano gli appassionati di montagna alla massima prudenza. «Per motivi di sicurezza non è possibile l’apertura. Sconsigliamo vivamente la salita. Sarà bello goderci più avanti tutta questa bella neve», spiegano, sottolineando come al momento non esistano le condizioni per garantire un accesso in sicurezza». In questo fine settimana, 21 e 22 febbraio, la struttura è chiusa.

Proprio per sensibilizzare ulteriormente escursionisti e camminatori, i rifugisti hanno rilanciato sui propri canali social una serie di fotografie scattate anche negli anni passati, che mostrano i frequenti fenomeni valanghivi che interessano l’area del Monte Barone. «Lo scorso fine settimana c’erano tutte le condizioni perché si potessero verificare… e così è stato», ricordano.

Fino a quando il manto nevoso non si sarà stabilizzato e il rischio non rientrerà su livelli accettabili, ogni ipotesi di riapertura resta esclusa. L’invito, condiviso anche dagli appassionati più esperti, è quello di non sottovalutare i segnali della montagna e di attendere condizioni più sicure prima di programmare nuove salite.
Foto di Maurizio Berzero

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