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La Valsessera dice addio a Carlin, partigiano “Rolle” protagonista della Resistenza

Carlo Marchina è morto a 99 anni a Brusnengo. L’Anpi lo ricorda per l’impegno nella guerra di liberazione.

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È morto a 99 anni nella casa di riposo di Brusnengo Carlo Marchina, per tutti Carlin, il partigiano conosciuto con il nome di battaglia «Rolle». Originario di Coggiola, aveva vissuto a lungo a Curino. Il funerale è stato celebrato sabato mattina nella chiesa parrocchiale di Coggiola, dove familiari e amici gli hanno dato l’ultimo saluto.

Lascia i figli Tiziana, Leonardo e Gilberto con Debora, e i nipoti Giorgio, Davide, Elisa, Eleonora e Carlotta. La famiglia ha rivolto un sentito ringraziamento al personale e alla direzione della casa di riposo di Brusnengo, che lo aveva accolto nell’ultimo periodo. In questi giorni sono arrivate numerose testimonianze di cordoglio, rivolte ai suoi cari da chi aveva conosciuto Carlin.

La scelta da giovanissimo

Nato nel 1927, Marchina aveva meno di 18 anni quando, tra il 1944 e il 1945, prese parte alla lotta partigiana sulle montagne biellesi. Militò nella XII Divisione Garibaldi «Nedo», nella 109ª Brigata, distaccamento Cardetta. Scelse «Rolle» come nome di battaglia, ispirandosi all’omonimo passo alpino. Quell’esperienza sarebbe rimasta una parte fondamentale della sua storia.

Negli archivi della Resistenza restano testimonianze del suo impegno durante la guerra. Da ragazzo partecipò alle azioni della formazione partigiana in un periodo decisivo per il futuro del Paese. La sua vicenda lega la memoria di Coggiola e Curino a quella dei giovani che si unirono alla lotta sulle montagne, assumendosi rischi enormi in nome della libertà.
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Il ricordo dell’Anpi

L’Anpi Valsessera ha espresso la propria vicinanza alla famiglia in una nota, ricordando Marchina come «partigiano combattente» della XII Divisione Garibaldi «Nedo» e «instancabile difensore dei valori della Resistenza». Il saluto dell’associazione si aggiunge ai messaggi ricevuti dai familiari e riporta al centro la scelta compiuta da Carlin quando era ancora adolescente.

Anche Wilmer Ronzani gli ha dedicato un pensiero: «Ciao Carlin, grazie per aver contribuito a restituirci la libertà che non è mai conquistata una volta per tutte». Sono parole che guardano alla sua storia e al valore della testimonianza lasciata alle generazioni successive. Con Carlo Marchina se ne va un protagonista della Resistenza biellese, ricordato con affetto da chi lo chiamava Carlin.

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