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Stefano Sottile in televisione: ecco quando va in onda il salto in alto

«A un certo punto andare ai Giochi diventa un’ambizione. Sono contento di rappresentare l'Italia».

Stefano Sottile

Stefano Sottile alle Olimpiadi: la Valsesia attende di tifare il loro conterraneo in azzurro.

Stefano Sottile alle Olimpiadi

La Valsesia è pronta a trattenere il fiato per Stefano Sottile, il giovane atleta borgosesiano alla sua prima Olimpiade. Sottile scenderà in pedana venerdì 30 luglio alle 9.15 del mattino (ora di Tokyo) per le qualificazioni: in Italia saranno le 2.15 del mattino. A Borgosesia, c’è da aspettarselo, saranno in tanti davanti alla tv a fare il tifo per lui. Per un eventuale maxi schermo in piazza, come accaduto per le partite dell’Italia, bisognerà invece sperare che l’atleta borgosesiano si qualifichi per la finale, in programma domenica 1 agosto, a partire dalle 12.10 italiane. Un obiettivo, però, tutt’altro che facile da raggiungere: «Potrebbe servire un salto di 2.29 – conferma Sottile – che sarebbe la terza mia migliore prestazione di sempre. Non uno schiocco di dita insomma, ma dopo gli ultimi allenamenti sono parecchio rinfrancato, soprattutto perché sono riuscito a recuperare il gap tecnico che mi aveva condizionato finora durante le gare di questa stagione travagliata. Io di solito in gara faccio meglio che in allenamento, se anche a Tokyo sarà così credo di poter far bene».

Il 2,33

Sottile arriva alle Olimpiadi grazie al 2.33 saltato nel 2019 a Bressanone. Nonostante avesse il “minimo” in tasca, però, la sua partecipazione è diventata ufficiale solo qualche settimana fa: «Nonostante non avessi ottenuto delle grandi misure in quest’anno, la Fidal ha voluto comunque darmi fiducia, dopo che avevo fatto dei buoni allenamenti. Fisicamente sono sempre stato bene, ma sono stato limitato da problemi tecnici, visto che da marzo sarò riuscito a fare sì e no una decina di sedute dedicate alle tecniche di salto. Quando sono riuscito a farne altre, le cose sono subito migliorate. Naturalmente sono felicissimo, per chi fa atletica leggera poter essere a una Olimpiade è un sogno, non come per tennisti, calciatori o giocatori di basket della Nba che hanno altre priorità. Sono contento di rappresentare l’Italia in un evento del genere. Se c’è stato un momento in cui ho pensato di poter fare le Olimpiadi? Forse nel 2015, quando ho vinto il Mondiale giovanile saltando 2,20. A un certo punto andare ai Giochi diventa un’ambizione».

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