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Valsesia basket, coach Bolignano saluta tutti e se ne va

«A Borgosesia mi sono sentito come a casa. Sono l'allenatore con il maggior numero di presenze sulla panchina valsesiana in questa categoria e ne vado orgoglioso».

Valsesia basket

Valsesia basket si congeda dal coach Bolignano: l’allenatore torna in Calabria senza dimenticare la Valsesia.

Valsesia basket, il saluto del coach

Una bella storia durata per tre stagioni. «Quando ci sono venuto per la prima volta, non sapevo neppure dove fosse Borgosesia». La “confessione” è di Domenico Bolignano, nelle ultime tre stagioni allenatore della Gessi Valsesia. Dopo che la società borgosesiana ha deciso di vendere i diritti della serie B e di ripartire dal basso, il coach è tornato a casa a tutti gli effetti: allenerà infatti la storica Viola Reggio Calabria, squadra della sua città. «Ma anche a Borgosesia in questi tre anni mi sono sentito come a casa – ammette Bolignano – e anzi mi piacerebbe tornarci un giorno o l’altro, magari quando la società sarà riuscita a rifondarsi e a riconquistare la serie B. Secondo me ne ha tutte le possibilità. Sono l’allenatore con il maggior numero di presenze sulla panchina valsesiana in questa categoria e ne vado orgoglioso». Nella terza categoria nazionale continuerà a militare invece il coach reggino: la Viola infatti ha comprato i diritti di Soresina e parteciperà alla serie B con un nuovo progetto societario, dopo il fallimento di due anni orsono. Bolignano torna dunque nella società in cui era rimasto 30 anni, prima di arrivare a Borgosesia, con un bel bagaglio di esperienza in più.

Il ricordo migliore

«Il periodo valsesiano è stato importante per la mia crescita sia professionale, che umana. Sotto il profilo dei risultati, ovviamente, il ricordo più bello è legato al primo anno, quello in cui siamo arrivati a gara 5 della semifinale play off, dopo aver ribaltato il fattore campo con Vicenza. Un’impresa centrata grazie a un gruppo di giocatori super, che poi, anche grazie anche a quell’exploit, si erano accasati in squadre prestigiose. Anche il mio bilancio personale è più che positivo, qui ho stabilito rapporti di amicizia, che continuano tuttora e proseguiranno anche più avanti. E non posso dimenticare neppure i tifosi, in particolare i Dunkers che ci hanno seguito ovunque, i dirigenti, tutti i miei collaboratori che hanno fatto parte dei vari staff, l’amministrazione comunale sempre disponibile a dare una mano e gli sponsor che ci hanno sostenuto».

“Borgosesia merita la serie B”

Ma tutte le belle esperienze, prima o poi, sono destinate a finire: «Si è chiuso un ciclo – continua Bolignano – ma sono certo che ne inizierà un altro. Partire dal basso dando spazio ai giocatori e allenatori del posto potrebbe essere un’opportunità preziosa per tentare nuovamente la scalata. Borgosesia in questi anni ha dimostrato di meritare la serie B. Quando è diventata ufficiale la notizia che avrei allenato la Viola ho ricevuto un sacco di messaggi di auguri dalla Valsesia e mi ha fatto enormemente piacere. Me ne sono andato in un momento in cui non era possibile incontrarsi a causa del lockdown e per questo prometto che appena potrò tornerò per salutare tutti di persona». Anche nella sua nuova avventura a Reggio, Bolignano ci metterà il cuore, oltre alle conoscenze tecniche: «Nella Viola – conclude – ho cominciato a giocare all’età di 5 anni e poi ho fatto l’assistente e l’allenatore, anche in A2. L’entusiasmo è tanto, quest’anno si parte con l’obiettivo di mantenere la categoria, ma per la tradizione della società sarà solo un punto di partenza. Starà a noi tracciare un percorso importante».

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