AttualitàVarallo e alta Valsesia
L’abbraccio della Valsesia a Farouk: «Resterete per sempre nel nostro cuore»
Il messaggio della vedova e della direttrice della biblioteca di Varallo.
Un messaggio carico di dolore, ma anche di riconoscenza, quello diffuso l’altro giorno dalla famiglia di Lashin Farouk, storico ristoratore egiziano che aveva aperto e gestito alcune note pizzerie in Valsesia. Dopo la sua scomparsa, la moglie Zainab Jadallah e i figli Muhammad, Yasser, Amir e Munira hanno voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno manifestato vicinanza e affetto attraverso telefonate, messaggi, social network e stampa locale.
Parole che raccontano il profondo legame costruito negli anni tra Farouk e il territorio valsesiano, dove il ristoratore era riuscito a diventare un punto di riferimento umano e professionale, mantenendo sempre grande umiltà e gratitudine verso la comunità che lo aveva accolto.
Il ringraziamento della famiglia commuove la Valsesia
Nel messaggio diffuso alla stampa locale, la moglie di Farouk ha espresso la propria gratitudine verso tutte le persone che hanno condiviso il dolore della famiglia in questo momento difficile. Un pensiero rivolto a uomini e donne che, tramite Facebook, WhatsApp, email e telefono, hanno fatto sentire la loro presenza con messaggi di cordoglio e vicinanza.
Zainab Jadallah ha ringraziato a nome suo e dei figli Muhammad, Yasser, Amir e Munira, ricordando quanto sia stato importante l’affetto ricevuto dalla Valsesia. Parole semplici ma intense, che testimoniano il rapporto sincero costruito negli anni da Farouk con clienti, amici e conoscenti del territorio.
Il ricordo della Biblioteca di Varallo
A unirsi al lutto è stata anche la biblioteca di Varallo, attraverso un messaggio firmato da Piera Mazzone. Nel ricordo viene sottolineato il contributo dato da Zainab e Farouk nel costruire relazioni autentiche e favorire il dialogo interculturale all’interno della comunità valsesiana.
La biblioteca ricorda Farouk come un imprenditore capace di raggiungere il successo senza mai perdere modestia e umanità. Nei suoi locali, spiegano, non si trovavano soltanto pizze apprezzate da tutti, ma anche professionalità, correttezza e gentilezza, qualità che avevano lasciato un segno profondo tra clienti e collaboratori.
Una vita tra integrazione, lavoro e amore per la Valsesia
Farouk, dopo il pensionamento, aveva scelto di tornare nella sua terra d’origine, l’Egitto, senza però dimenticare la Valsesia e l’Italia, luoghi dove erano cresciuti i suoi figli e dove aveva costruito la propria vita professionale e familiare.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

