AttualitàVarallo e alta Valsesia
E’ morto Farouk, storico pizzaiolo: Varallo e la Valsesia lo ricordano
Tanto affetto sui social per un imprenditore gentile e disponibile arrivato dall’Egitto.
E’ morto Farouk, storico pizzaiolo: Varallo e la Valsesia lo ricordano. Tanto affetto sui social per un imprenditore discreto arrivato dall’Egitto.
E’ morto Farouk, storico pizzaiolo: Varallo e la Valsesia lo ricordano
La Valsesia – e Varallo in particolare – piangono e ricordano con affetto Farouk Lashin, scomparso al Cairo all’età di 74 anni. La notizia, diffusa nelle scorse ore anche attraverso i social, ha raggiunto rapidamente amici e conoscenti, riportando alla memoria il lungo percorso umano e professionale di un uomo che, pur tornando a vivere in Egitto negli ultimi anni, non aveva mai reciso il legame con questo territorio.
Il suo arrivo in Italia risale al 1977. Un inizio non privo di difficoltà, trascorso a Milano, prima di trovare una nuova strada tra le montagne valsesiane. Fu infatti a Valmaggia, frazione di Varallo, che Lashin iniziò a lavorare come pizzaiolo: un passaggio decisivo che segnò l’avvio di una storia destinata a svilupparsi negli anni successivi.
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La carriera da imprenditore
Con impegno e determinazione riuscì a costruirsi una posizione nel settore della ristorazione, passando da dipendente a imprenditore. Nel tempo divenne un volto noto grazie alla gestione di alcuni locali apprezzati della zona, tra cui “La Sfinge” (forse il locale per cui era maggiormente conosciuto) e “Fra’ Dolcino” a Varallo, oltre al “Monte Tucri” a Quarona.
Dopo una vita trascorsa in Italia e dopo molte soddisfazioni, Lashin aveva infine scelto di fare ritorno nel suo Paese natale nel novembre del 2022. Una decisione che rappresentava il compimento di un desiderio coltivato fin dal suo arrivo.
Tanti ricordi sui social
La sua morte, avvenuta ieri, venerdì 1 maggio, lascia un segno profondo in tanti valsesiani che lo avevano conosciuto e stimato. Il ricordo che resta è quello di una figura capace di integrarsi pienamente nella comunità locale, contribuendo con il proprio lavoro e la propria presenza alla vita del territorio.
Tantissimi i ricordi postati sui social nelle ore scorse, che tracciano meglio di ogni altra cosa il ritratto di un uomo gentile, discreto e disponibile. «Quando sei arrivato a Valmaggia a fare il pizzaiolo sono stato uno dei primi che ti ha conosciuto – scrive un utente -. Ho tanti ricordi quando in pizzeria davi alla mia Ile piccolina un pezzo di pasta di pizza, e lei al tavolo tranquilla giocava a fare la pizzaiola… Bellissimi ricordi con il tuo sorriso e la tua semplicità».
E ancora: «Credo che Varallo debba un tributo a questo grande uomo ed amico, che in tempi non sospetti venne in Valsesia da pioniere in una valle chiusa di mentalità, ma con il suo sorriso, la sua grande dignità e la disarmante semplicità conquistò tutti, me per primo. Ciao Farouk: oggi la Valsesia perde un grande uomo e io un amico da sempre…» «E’ stato un grande lavoratore di una gentilezza ed educazione indimenticabile».
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