AttualitàVarallo e alta Valsesia
Alpàa verso il gran finale: «Vi spiego perché la piazza non può sempre riempirsi»
Il presidente del Comitato organizzatore chiarisce i criteri che regolano gli accessi all’area concerti. Questa sera tocca alla Dufour e al Party.
L’Alpàa si prepara a vivere il suo ultimo fine settimana a Varallo con gli appuntamenti di oggi, sabato 18, e domani, domenica 19 luglio. Mentre cresce l’attesa per il gran finale della manifestazione, il presidente del Comitato organizzatore, Gianni Iacolino, interviene per fare chiarezza sulle polemiche nate nei giorni scorsi riguardo agli ingressi nell’area concerti di piazza Vittorio Emanuele II, spiegando perché la capienza non può essere sempre la stessa.
Otto giorni da record
Il bilancio dei primi otto giorni è decisamente positivo. La cinquantesima edizione è partita con una straordinaria partecipazione di pubblico e, fin dalla serata inaugurale, ha fatto registrare numeri importanti, confermati anche nei giorni successivi. Concerti, gastronomia, iniziative culturali e attività per famiglie hanno attirato migliaia di visitatori.
«Siamo molto soddisfatti – commenta Gianni Iacolino –. Vediamo le persone partecipare con il sorriso e questo è motivo di soddisfazione anche per noi. Tutti gli aspetti della manifestazione stanno funzionando molto bene: dalla Piazza del Gusto alla Mini Alpàa, dagli spettacoli ai laboratori, fino al merchandising e al lavoro sulla sicurezza».
Perché gli ingressi cambiano
Le perplessità, rimbalzate sui social, si sono concentrate soprattutto sulla serata di domenica, quando molte persone non hanno potuto accedere all’area concerti pur vedendo ancora spazio disponibile all’interno. Il presidente del Comitato organizzatore spiega che non si tratta di una scelta discrezionale, ma dell’applicazione delle norme previste per la sicurezza.
«Ci sono molte regole da rispettare – sottolinea Iacolino –. La capienza cambia di serata in serata perché dipende dal rapporto tra addetti alla sicurezza e spettatori. Non sempre possiamo contare sullo stesso numero di operatori e questo incide direttamente sul numero massimo di persone ammesse».
Il presidente ricorda inoltre una difficoltà organizzativa emersa a ridosso dell’inizio della manifestazione. «Quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con la riduzione della presenza dei volontari dell’Aib, impegnati nell’emergenza incendi che ha interessato il nostro territorio e le zone vicine. È successo poco prima dell’avvio dell’Alpàa e non c’è stato il tempo necessario per individuare soluzioni alternative. Non è una questione di volontà – ribadisce – ma esclusivamente di sicurezza e di rispetto delle normative».
Due giorni per chiudere in festa
Adesso tutta l’attenzione si sposta sul fine settimana conclusivo, tradizionalmente il momento più partecipato della manifestazione. Questa sera la piazza renderà omaggio alle vecchie glorie della Dufour Varallo, reduce dalla promozione in Eccellenza e protagonista nel 2025 dei festeggiamenti per il 75mo anniversario, prima dell’Alpàa Party dedicato alla musica e al divertimento.
Domani sarà invece il giorno del grande finale con il concerto gratuito di Sal Da Vinci, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione, destinato a richiamare migliaia di persone anche da fuori provincia. Rimarranno inoltre aperti il Palazzo dell’artigianato, il Palazzo dei Musei con le mostre dedicate, Villa Virginia, gli stand delle associazioni, la Piazza del Gusto, la Mini Alpàa e tutte le iniziative culturali che hanno caratterizzato questa cinquantesima edizione.
L’obiettivo degli organizzatori è accompagnare la manifestazione verso una conclusione all’altezza del traguardo raggiunto: celebrare i primi cinquant’anni dell’Alpàa con una festa capace di coniugare spettacolo, cultura, tradizioni e sicurezza. Il programma completo QUI.
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