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Clamoroso a Varallo: cancellata l’Alpàa dei 50 anni
Il Comitato si ferma. Sotto accusa la riduzione del contributo assegnato annualmente dal Comune.
Clamoroso a Varallo: cancellata l’Alpàa dei 50 anni. Il Comitato si ferma. Sotto accusa la riduzione del contributo assegnato annualmente dal Comune.
Clamoroso a Varallo: cancellata l’Alpàa dei 50 anni
Il Comitato organizzatore dell’Alpàa ha annunciato oggi, sabato 21 marzo, l’annullamento della 50ma edizione, in programma per luglio 2026. Una decisione definita inevitabile alla luce delle recenti scelte dell’amministrazione comunale di Varallo, che avrebbero fatto venir meno le condizioni minime per garantire lo svolgimento della manifestazione.
Al centro della vicenda c’è la delibera di giuntadel 20 marzo 2026, con cui è stato stabilito un contributo di 40mila euro, nettamente inferiore rispetto ai 100mila richiesti dal Comitato. Una cifra considerata indispensabile non solo per l’organizzazione dell’evento, ma anche per assicurare la sostenibilità economica di una macchina complessa che ogni anno coinvolge centinaia di volontari, operatori e realtà del territorio.
“Ci aspettavamo 100mila euro”
Secondo il Comitato, la richiesta avanzata non era arbitraria, ma si basava su impegni precedentemente assunti dall’amministrazione. In particolare, nel bilancio di previsione 2026-2028 approvato dal consiglio comunale nel dicembre scorso era stata indicata proprio la somma di 100mila euro. Sulla base di questa previsione, già da mesi era stata avviata la programmazione della cinquantesima edizione, con date già comunicate e contatti avviati con partner, sponsor e fornitori.
Tuttavia, la scelta finale della giunta avrebbe modificato l’indirizzo, compromettendo – secondo gli organizzatori – mesi di lavoro e un rapporto di fiducia costruito nel tempo.
Un bilancio complessivo intorno ai 700mila euro
L’Alpàa è l’evento principale della Valsesian e tra i più importanti in Piemonte, un evento strategico non solo per la sua storia ma anche per l’impatto economico e turistico. E l’amministrazione aveva sempre sostenuto in modo strutturale la manifestazione. Risorse ritenute necessarie per far fronte all’aumento dei costi, in particolare per sicurezza e logistica, e per gestire un bilancio complessivo che supera i 700mila euro.
Nonostante le difficoltà, il Comitato sottolinea di aver sempre cercato il dialogo, dimostrandosi disponibile a trovare soluzioni compatibili con le esigenze di bilancio del Comune. Tuttavia, negli ultimi mesi il clima di collaborazione si sarebbe progressivamente deteriorato, fino a rendere impossibile proseguire nell’organizzazione dell’evento.
“Non ci prendiamo certe responsabilità”
«Non siamo più disposti ad assumerci responsabilità così rilevanti senza adeguate garanzie», spiegano gli organizzatori, evidenziando anche il ruolo esclusivamente volontario del Comitato. La mancanza di un sostegno concreto e di un rapporto istituzionale solido avrebbe quindi portato alla scelta di fermarsi.
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