Seguici su

CronacaVarallo e alta Valsesia

Ieri decine di passaggi dei Canadair: oggi in Valsesia riparte la battaglia contro il fuoco

Dopo un’intensa domenica di interventi aerei e terrestri, proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica. I costi crescono insieme ai danni ambientali.

Pubblicato

il

I Canadair sono tornati in azione anche ieri, domenica 5 luglio, sulle montagne della Valsesia colpite dagli incendi della scorsa settimana. Per tutta la giornata gli aerei hanno effettuato decine e decine di lanci d’acqua, affiancando il lavoro delle squadre a terra impegnate fin dall’alba. Sono stati impiegati fino a tre Canadair contemporaneamente, e l’ultimo giro è stato effettuato intorno alle 20. Le operazioni proseguono anche oggi, lunedì 6 luglio, perché l’emergenza non è ancora conclusa.

Il tracciato radar mostra il continuo andare e venire di uno dei Canadair tra la Val Mastallone e il lago d’Orta

Il lavoro è ancora lungo

A parte i focolai ancora accesi, va ricordato che la presenza di fiamme visibili non è l’unico elemento che determina la fine dell’emergenza. Il sottobosco resta infatti estremamente caldo e la vegetazione secca può riaccendere nuovi focolai in pochi istanti.

Per questo motivo le squadre hanno lavorato senza sosta anche nelle ore notturne con attività di controllo e monitoraggio. E hanno ricominciato in mattinata. L’obiettivo è impedire che il vento o il calore residuo facciano ripartire gli incendi su fronti ampi, costringendo a ricominciare da capo le operazioni.
LEGGI ANCHE: Incendi in Valsesia, torna in azione il Canadair: ripresi i lanci d’acqua sopra Cravagliana

Danni ambientali ed economici

Il bilancio definitivo sarà possibile solo dopo lo spegnimento completo e la bonifica delle aree interessate, ma i danni sono già pesanti. Almeno una cinquantina di ettari di bosco risultano devastati, con conseguenze significative per l’ecosistema e la fauna selvatica.

Anche il conto economico continua a crescere. Un’ora di volo di un Canadair ha un costo medio compreso tra 10 e 12mila euro, mentre l’impiego dell’elicottero supera i 2mila euro all’ora. A queste cifre si aggiungono mezzi, carburanti, attrezzature e personale impegnato sul territorio.

La scorsa settimana ben quattro roghi

La scorsa settimana è stata da incubo, con ben quattro incendi divampati nei primi giorni: il primo a Cravagliana, poi alla Res di Varallo, poi a Cervatto e infine sopra Fervento, a Boccioleto. Quello alla Res è stato spento, sulgli altri si è lavorato anche ieri: del resto, ogni rogo si è presto diviso su vari fronti, creando una situazione di emergenza diffusa su mezza Val Mastallone.Vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo, protezione civile e personale specializzato stanno operando senza interruzioni per contenere i roghi e mettere in sicurezza le aree interessate.

L’impegno resta massimo anche nelle prossime ore. Solo quando ogni focolaio sarà completamente spento e il terreno non presenterà più punti caldi sarà possibile dichiarare definitivamente conclusa una delle emergenze boschive in assoluto più impegnative per la Valsesia.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *